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A Ecomondo presentati i risultati dei test sugli pneumatici Da Gomma a Gomma

Un milione di km percorsi con performance paragonabili ai copertoni tradizionali

Venti camion che percorrono un totale di un milione di chilometri in giro per l’Italia. È questo il test a cui sono stati sottoposti gli pneumatici realizzati grazie al progetto “Da Gomma a Gomma” promosso da EcoTyre che ha consentito di produrre i primi pneumatici contenenti gomma riciclata proveniente da PFU triturati.

I risultati del test sono stati presentati nel corso di Ecomondo e sono molto incoraggianti visto che i nuovi pneumatici, nonostante le decine di migliaia di chilometri percorsi, hanno subito un grado di usura praticamente identico a quello dei copertoni prodotti con mescole tradizionale. Anche le performance e la tenuta di strada sono paragonabili a quelli tradizionali tanto che adesso si apre una seconda fase della sperimentazione: ”Siamo molto soddisfatti dei risultati ottenuti durante il test – spiega Enrico Ambrogio, Presidente di EcoTyre – tanto che nei prossimi mesi monteremo gli pneumatici Da Gomma a Gomma su tutti i mezzi della nostra flotta logistica e continueremo a verificarne le prestazioni e il grado di resistenza all’usura, comparandoli con quelli tradizionali”.

Il Progetto “da Gomma a Gomma” è stato coordinato da EcoTyre e ha coinvolto per circa tre anni alcuni soci e fornitori esterni della filiera, per mettere a punto un processo particolarmente innovativo che consente di utilizzare la gomma triturata derivante da PFU, per generare una mescola utilizzabile per la produzione di nuovi pneumatici.

“Finalmente – conclude Ambrogio – abbiamo introdotto il principio dell’economia circolare nel settore degli PFU. Non solo recuperare la materia e riciclarla ma utilizzarla per creare un prodotto uguale a quella da cui deriva. Come si possono fare nuove bottiglie con il vetro derivante da quelle riciclate, ora si possono fare pneumatici con la gomma dei PFU. Siamo fiduciosi che questo ridurrà il consumo di materie prime vergini e creerà un interessante mercato di sbocco per il granulato di PFU”.

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