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Ambiente, siglato protocollo Direzione nazionale antimafia – Commissario alle bonifiche e discariche abusive

Il Procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho e il Commissario straordinario alle bonifiche e discariche abusive Giuseppe Vadalà hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per la prevenzione delle infiltrazioni della criminalità organizzata nei lavori di bonifica e messa in sicurezza del territorio, e contro il traffico illecito dei rifiuti. Il protocollo consentirà di realizzare, per ogni sito da regolarizzare, una ‘mappa di legalità’ volta a monitorare società, mezzi e manodopera impegnate nei cantieri, al fine di bloccare per tempo le possibili infiltrazioni criminali.

“Una collaborazione che punta a migliorare la circolarità informativa e agevolare il monitoraggio sulla filiera del ciclo dei rifiuti – ha dichiarato il Procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho – nella prospettiva di approntare strumenti sempre più efficaci per far fronte agli allarmanti fenomeni che sempre più spesso interessano il territorio nazionale. Si pensi – ha aggiunto – al preoccupante sviluppo di incendi all’interno dei centri di deposito e trattamento di rifiuti che, oltre a essere fonte di danni all’ambiente e alla salute pubblica, è un chiaro indice di condotte riconducibili al traffico illecito di rifiuti potenzialmente a rischio di infiltrazione mafiosa”.

“Siamo grati al Procuratore nazionale, che non ha esitato a cogliere gli aspetti innovativi di questa collaborazione – ha dichiarato il Commissario straordinario alle bonifiche e discariche abusive Giuseppe Vadalà – dando la possibilità all’ufficio del Commissario di migliorare la conoscenza di fatti e persone, per poter prevenire al meglio le infiltrazioni della criminalità organizzata in questo settore e in questi appalti. Così facendo – ha aggiunto – si attua una importante operazione di salvaguardia della legalità nei momenti di esecuzione dei lavori. Inoltre, questa attività ci consentirà di tracciare una mappa aggiornata sulla presenza e virulenza territoriale delle mafie nel settore delle bonifiche, messa in sicurezza e gestione dei rifiuti. Un esempio virtuoso da replicare anche in altri settori di prevenzione e contrasto dei crimini ambientali”.

FONTEMinistero dell'Ambiente
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