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Coronavirus: non si ferma la demolizione della Tangenziale Est di Roma

Il coronavirus non blocca la demolizione. Due giorni fa, nel piazzale della stazione Tiburtina a Roma, sono iniziate le ultime fasi della demolizione della Tangenziale Est. I lavori, iniziati sette mesi fa, prevedono nel progetto la riqualificazione dell’intera area. Ne dà notizia il sindaco di Roma Virginia Raggi con un messaggio sui social, ripreso poi dalle testate giornalistiche.

L’annuncio arriva a poche ore dall’estensione in tutta Italia delle misure restrittive relative al covid-19, che hanno l’obiettivo di contenere la diffusione del coronavirus. “Proviamo a dare un senso di normalità in questo momento così delicato” ha commentato la Raggi.

Una nota dai sindacati delle Costruzioni

La diffusione del coronavirus sta toccando tutti i settori produttivi, tra cui anche quello relativo a fabbriche e cantieri. A questo proposito si sono espressi, in una nota poi pubblicata da La Stampa, i rappresentanti di Feneal UIL (Federazione nazionale lavoratori edili affini e del legno), Filca CISL (Federazione Italiana Costruzioni e Affini) e Fillea CGIL (Federazione Italiana dei Lavoratori del Legno, dell’ Edilizia, delle industrie Affini ed estrattive).

Nella nota sottolineano l’importanza del senso di responsabilità dovuto al rispetto delle normative di contenimento del coronavirus, alla luce dell’emergenza sanitaria tutt’ora in corso in varie parti d’Italia. Senza però che questo sfoci in un blackout produttivo. I vertici dei sindacati propongono la riorganizzazione del lavoro con entrate e uscite scaglionate e la gestione oculata degli spazi comuni, come mense e spogliatoi, per ridurre al minimo il rischio di contagio.

“Nelle prossime ore sarà necessario richiedere incontri con tutte le direzioni aziendali e di cantiere al fine di organizzare meglio i lavori. Ogni caso va valutato singolarmente, seguendo i consigli delle strutture sanitarie preposte e richiedendo, se necessario, consulenze mirate” commentano i sindacalisti delle Costruzioni.

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