Home Demolizioni Croce: “La demolizione dell’ex inceneritore inizierà giovedì o venerdì”

Croce: “La demolizione dell’ex inceneritore inizierà giovedì o venerdì”

Non all’inizio, come si pensava, ma alla fine di questa settimana. Poi l’area andrà bonificata. Presto l’Autorità Portuale avvierà le indagini sul livello di inquinamento di tutta la Zona Falcata. E per gli interventi successivi la Regione ha promesso 30 milioni.

Inceneritore San Raineri, Messina, zona Falcata

E’ rimasto in funzione una decina d’anni, a cavallo tra gli anni ’80 e i ’90, poi ha rappresentato un monumento alla miopia di chi lo ha pensato in un’area ricca di bellezze storiche, culturali e ambientali. Sono trascorsi altri vent’anni e i lavori di demolizione dell’ex inceneritore, nella Zona Falcata, non sono partiti ancora oggi ma – ci fa sapere l’assessore regionale Maurizio Croce – inizieranno giovedì o venerdì.

Dureranno cinque mesi, la ditta Messina Sud di Mili San Marco ha a disposizione precisamente 145 giorni, poi finalmente l’area sarà liberata. L’avvio è stato rallentato, come di consueto, da un doppio ricorso al Tar e al Cga, dopo che la gara era stata aggiudicata due anni fa, il 14 ottobre 2014. I lavori consisteranno nella demolizione e lo smaltimento delle strutture esistenti; il ripristino dell’attuale piano di campagna attraverso il colmamento dei vuoti presenti creatisi a seguito degli interventi di smantellamento; il monitoraggio dell’attività. L’importo dell’appalto è di 410 mila euro, di cui 326 mila soggetti a ribasso ed i restanti per costo del personale e oneri di sicurezza, e la Messina Sud se lo è aggiudicato offrendo un ribasso del 33,1027 %.

Una volta demolito l’inceneritore, anche quest’area andrà bonificata. E’ importante, in tal senso, la convenzione firmata 20 giorni fa da Autorità Portuale e Università. Le bonifiche di tutta la Zona Falcata, infatti, sono propedeutiche all’attuazione di quanto previsto dal Piano regolatore portuale. L’accordo prevede due fasi, la prima di indagine sul livello di inquinamento del suolo, del sottosuolo e delle acque sotterranee, e la seconda per gli interventi. Le indagini, fondi a carico dell’Autorità Portuale, inizieranno presto. Per la seconda fase, invece, la Zona Falcata è nel Piano regionale delle bonifiche e da Palermo sono stati promessi 30 milioni, una volta che ci saranno i progetti esecutivi successivi alle caratterizzazioni. Pochi giorni fa, Vento dello Stretto, Fare Verde e Zda hanno sollecitato affinché le promesse si traducano al più presto in un finanziamento reale.

FONTEtempostretto.it
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