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L’attività degli impianti di trattamento dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche: bilancio delle attività svolte e prospettive future

Si è svolto oggi a Milano, presso il Museo della Scienza e della Tecnica, l’incontro inerente l’accreditamento degli impianti di trattamento dei RAEE, promosso con l’obiettivo di fare un bilancio del primo anno di piena operatività dell’Accordo di Programma sottoscritto in data 13 maggio 2016.
Realizzato con la finalità di assicurare adeguati ed omogenei livelli di trattamento e qualificazione delle aziende del settore del trattamento dei RAEE domestici tramite accreditamento delle stesse presso il Centro di Coordinamento RAEE, l’Accordo è stato sottoscritto da Assoraee, Assorecuperi e Assofermet. Le associazioni sono state rappresentate nell’incontro di stamane rispettivamente da Bibiana Ferrari, Mara Chilosi, e Elena Calvi, mentre per il Centro di Coordinamento e i Sistemi Collettivi hanno presenziato Sara Mussetta e Valentina Negri.

L’Accordo prevede che i Sistemi Collettivi per il trattamento dei RAEE domestici di loro competenza, debbano rivolgersi – obbligatoriamente – ai soli impianti accreditati che – ad oggi – sono 58 (di cui 14 per il Raggruppamento 1 – Freddo e Clima, 47 per il Raggruppamento 2 – Grandi Bianchi, 19 per il Raggruppamento 3 – TV e Monitor, 36 per il Raggruppamento 4 – Piccoli Elettrodomestici, 10 per il raggruppamento 5 – Sorgenti Luminose).

”Le regole di accreditamento – sottolinea Sara Mussetta, Technical Support del Centro di Coordinamento RAEE– hanno permesso di elevare la qualità del trattamento dei RAEE in termini di performance ed efficienza. L’Accordo è un sistema vivo, che evolve sulla base di quelle che sono le innovazioni tecnologiche e normative del settore, grazie alla collaborazione e all’esperienza di tutta la filiera. L’importanza del corretto trattamento necessita di approfondite riflessioni soprattutto in questo momento storico in cui, con l’entrata in vigore dell’open scope, si incrementa la tipologia e la quantità di apparecchiature che entrano a far parte del sistema”.

“I sistemi collettivi – dichiara Valentina Negri, Componente Comitato di Gestione Sistemi Collettivi – sono impegnati da oltre 10 anni nello sviluppo di un sistema di gestione dei RAEE efficiente, affidabile ed eccellente sotto il profilo della tutela dell’ambiente e della salute umana. L’Accordo sul trattamento, grazie agli standard europei che introduce e al sistema dei controlli del processo di riciclo e valorizzazione dei materiali, ha per noi la funzione primaria di contribuire al conseguimento di tali obiettivi”.

“L’Accordo di Programma – dichiara Elena Calvi, Assofermet – è frutto di un lungo lavoro svolto per permettere al Sistema di Gestione dei RAEE di funzionare correttamente, garantendo, da una parte, la massima tutela ambientale e, dall’altra, la massimizzazione del materiale valorizzabile ottenuto dai RAEE, tramite corrette operazioni di recupero svolte dagli impianti accreditati”.

“Dalla nascita del sistema RAEE – ribadisce Bibiana Ferrari, Assoraee – abbiamo creduto nell’importanza di avere certezze normative ed organizzative: è per questo che ci siamo impegnati attivamente nei lavori per la definizione dell’Accordo. La qualità del trattamento effettuato oggi dagli impianti Assoraee rappresenta un eccellenza anche a livello europeo. La compliance ovvero l’adeguamento a standard di qualità elevati ha costi di gestione importanti che, assommati ad altri elementi economici come l’impoverimento intrinseco dei RAEE e la volatilità dei prezzi dei materiali ottenuti dal trattamento, ha portato negli ultimi anni le nostre aziende ad avere una marginalità in forte contrazione: questo deve essere un importante dato di attenzione perché rende difficile gli investimenti necessari per affrontare le sfide future. I rifiuti elettronici sono infatti in continua trasformazione e ciò richiede che le nostre aziende siano agili, pronte a trovare risposte per il recupero di nuovi materiali e componenti: ciò sarà reso possibile solo se davvero tutti gli attori della filiera ci sosterranno in questa importante attività che è il fulcro di uno sviluppo sostenibile”.

“L’Accordo di Programma sul trattamento – conclude Mara Chilosi, Assorecuperi – rappresenta uno strumento moderno che consente di stabilire regole del gioco comuni e dinamiche per garantire l’adeguatezza del trattamento dei RAEE in un mercato leale.
Il bilancio è quindi positivo. Restano tuttavia aperti alcuni temi che il sistema RAEE deve sottoporre in modo coeso ai Ministeri competenti, perché siano posti al centro dell’agenda governativa: destinazione delle frazioni (end of waste, spedizioni transfrontaliere), preparazione per il riutilizzo, cannibalizzazione. L’Accordo di Programma può essere l’ambiente giusto attraverso cui sviluppare e veicolare anche queste istanze”.

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