Home Demolizioni Mantova: ex Burgo, allarme amianto. Sospesa parte del cantiere

Mantova: ex Burgo, allarme amianto. Sospesa parte del cantiere

Il sopralluogo dell’Ats ha riscontrato tracce di fibra tossica nelle due caldaie. Ordinati altri campionamenti. Pro-Gest: solo rallentamenti, andiamo avanti.

È allarme amianto all’interno della ex cartiera Burgo dove da tempo sono in corso i lavori di smantellamento dei vecchi impianti per far posto a quelli nuovi di Pro-Gest. Da una settimana è sospeso il cantiere relativo alla demolizione delle due caldaie dopo che l’Ats Val Padana (l’ex Asl) avrebbe riscontrato tracce di fibre di amianto tra i detriti derivanti dai lavori di demolizione appena iniziati. Subito sarebbe scattato il provvedimento di sospensione dei lavori in attesa delle analisi su altri campioni di materiale prelevati all’interno delle caldaie. Nel frattempo, proseguono gli interventi nelle altre parti della ex cartiera, come da programma iniziale. I lavori di demolizione erano cominciati regolarmente qualche tempo fa; Pro-Gest, infatti, ha sempre sostenuto che era da escludere la presenza di amianto nelle due caldaie; lì, sosteneva, c’erano solo fibre artificiali, circostanza che scongiurava il ricorso alla complessa procedura di bonifica prevista dalle normative in vigore.

Evidentemente per i tecnici dell’Ats, l’Agenzia per la tutela della salute, la situazione era diversa. Tant’è che una settimana fa durante un sopralluogo mirato al cantiere, probabilmente avvertiti da qualcuno, avrebbero riscontrato tracce di amianto tra i primi residui della demolizione. I lavori sono stati sospesi subito, cosa che avrebbero dovuto fare spontaneamente le ditte incaricate nel momento in cui emergevano le prime fibre di amianto. L’intervento dell’Ats, dunque, è servito per bloccare quella parte di cantiere fino a quando, assodata la presenza della sostanza tossica, non si sarà predisposto un nuovo piano di demolizione e bonifica. Per far questo, però, occorre accertare che all’interno delle caldaie vi sia altro amianto; per questo i tecnici dell’Ats hanno prelevato campioni di materiale subito mandati in laboratorio per essere analizzati. Nei prossimi giorni dovrebbe arrivare il responso.

Per l’azienda, invece, i lavori nella ex Burgo proseguono regolarmente e mai nessun blocco ai cantieri è arrivato a sconvolgere i suoi piani. Pro-Gest parla soltanto di un piano di lavoro diverso rispetto al previsto per la presenza del tetto in eternit, il che ha comportato rallentamenti negli interventi programmati. L’azienda precisa anche che si è trovata ad operare su una struttura vecchia, con tutti gli svantaggi del caso. Parti di copertura, secondo Pro-Gest, sono già state rimosse seguendo la regolare procedura prevista per le bonifiche. I lavori di trasformazione della ex cartiera sono iniziati lo scorso 12 marzo. Prima si è passati allo smontaggio dei vecchi impianti per far posto alla nuova macchina per la produzione di carta (a regime 500mila tonnellate all’anno, costo dell’impianto 75 milioni di euro costo); è stata, poi, la volta delle opere civili affidate a ditte specializza.

FONTEgazzetta di mantova
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