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Pescara: Ferro di Cavallo verso la demolizione e oltre 26 milioni per riqualificare le case Ater

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Svuotamento e demolizione in vista per il Ferro di Cavallo di Pescara, storico complesso di edilizia residenziale pubblica nel rione Rancitelli. L’abbattimento si svolgerà nell’ambito dell’intervento di riqualificazione, efficientamento, miglioramento sismico, abbattimento barriere architettoniche e rimozione dell’amianto programmato dalla Regione Abruzzo per 259 alloggi popolari.

A fare notizia è la cifra record ottenuta dal PNRR sulla base dei progetti presentati dall’Ater di Pescara. Alla riqualificazione edilizia vanno 26,46 milioni di euro pari al 56,84% del finanziamento complessivo di 46,56 mln assegnati all’Abruzzo.

“È la maxi-iniezione di risorse che l’Ater ha avuto la capacità di conquistare e che si tradurrà in opere concrete che dovranno iniziare entro il 2022 e concludersi in tre anni”. Così il presidente del Consiglio della Regione Abruzzo, Lorenzo Sospiri, nel corso della conferenza stampa convocata per ufficializzare il finanziamento.

Il rispetto della tempistica è stato e sarà fondamentale. Il Ministero delle Infrastrutture il 15 settembre ha inviato alla Regione Abruzzo l’obbligo a emettere un bando per 46milioni e mezzo di euro per progetti inerenti il Sistema del Verde e del Sociale, e l’Edilizia residenziale pubblica. A novembre è stato pubblicato il bando e l’Ater di Pescara il 4 dicembre scorso ha presentato progetti validi aggiudicandosi finanziamenti per 26milioni 465mila euro. Tutte le opere finanziate dovranno iniziare inderogabilmente entro il 2022 e concludersi entro il 2025.

Gli interventi pianificati

L’intero patrimonio edilizia pubblico dell’Ater di Pescara sarà oggetto di radicale riqualificazione, in alcuni casi demolizione e ricostruzione. L’obiettivo è eliminare cubatura vecchia e inutile (garantendo alloggi di nuova concezione a tutti gli aventi diritto) e realizzare parchi, campi sportivi e spazi aperti.

Quattro interventi riguardano il territorio di Pescara. Ovvero: 1milione 200mila euro per i fabbricati in via Alcyone, 4milioni 718mila 773,82 euro per Borgo Marino sud, 5milioni 986mila 908,82 euro per via Rubicone e 2milioni 809mila 933,62 euro per via Osento. Sono 149 alloggi in totale e un importo complessivo di 14milioni 625mila 616,26 euro.

Altri 11milioni 840mila euro saranno spalmati sulla riqualificazione di 110 alloggi popolari dell’Ater dislocati in provincia. Il primo è in via dei Tigli a Popoli, altri cinque sul territorio di Città Sant’Angelo, nelle vie Alzano, Iovine, Iannucci e Illuminati. Infine in via Aldo Moro a Montesilvano.

A completare il quadro si aggiungono la demolizione del Ferro di Cavallo, i lavori in via Rigopiano e l’abbattimento dei palazzi di via Lago di Borgiano, opera già in gara.

Ferro di Cavallo

Il piano per la demolizione e riqualificazione del Ferro di cavallo risale a gennaio 2020. Nel frattempo circa 80 famiglie aventi diritto si sono già viste riassegnare le case Ater sistemate con i fondi regionali. Per chi all’alloggio popolare non ha, invece, diritto sono partite le lettere di sfratto.

“Al momento dello sfratto oltre a togliere le masserizie all’interno si staccano tutte le utenze e si eliminano caldaie e servizi igienici. Una chiusura metallica renderà difficile se non impossibile entrare o utilizzare l’appartamento – ha detto l’assessore comunale di Pescara all’Edilizia Popolare Isabella del Trecco – A breve riusciremo a svuotare completamente la palazzina, per iniziare le procedure di abbattimento con la successiva riqualificazione”.

Nei prossimi giorni sarà presentata in Consiglio comunale la variante urbanistica inerente il Ferro di Cavallo che verrà demolito completamente con la ricostruzione di soli 54 alloggi.

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