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ReStart in Green Forum, come cambierà lo sviluppo dopo il coronavirus?

Dall’intesa tra Camera Forense Ambientale (CFA) e RemTech Expo e con il supporto tecnico di BitMAT è nata l’idea di ReStart in Green FORUM. Come cambierà lo sviluppo dopo il corona virus. Dialoghi tra i saperi.
Si è aperto ieri ReStart in Green Forum, un ciclo di quattro appuntamenti, un vero e proprio dialogo tra i saperi, coordinato da Cinzia Pasquale, Presidente CFA, e da Silvia Paparella, CEO RemTech Expo, proseguito con un Think Green, dedicato all’approfondimento tecnico-tecnologico e alla narrazione delle best practices, con la conduzione di Massimiliano Cassinelli, Coordinatore scientifico di BitMAT.

ReStart in Green Forum prevede quattro incontri, dal 27 al 30 Aprile – Dialoghi tra Economia e Tecnologia, Dialoghi tra Diritto e Modelli di Governance, Dialoghi tra Salute e Lavoro, Dialoghi per la Ricostruzione – con la partecipazione di alcuni dei massimi esperti a livello nazionale e internazionale.

Hanno preso parte al dibattito di ieri, Roberto Morassut, Sottosegretario al Ministero dell’Ambiente, Stefano Zamagni, Economista e Docente di Economia Politica presso Università di Bologna, Giampiero Lotito, Tecnologo, Founder & CEO di FacilityLive e Presidente della European Tech Alliance (EUTA) e Francesca Zarri, Manager ENI, a seguire, hanno animato l’approfondimento, Luca Marchesi, DG Arpa Veneto, Marco Mari, Vicepresidente GBC Italia, Enrico Pompamea, Manager Mares, Rosario Pingaro, Presidente di Convergenze.

“La mission di questa iniziativa” ha spiegato Silvia Paparella “è quella di offrire ai professionisti, alle aziende, agli operatori pubblici e privati, elementi di conoscenza trasversale indispensabile a comprendere e ad anticipare gli scenari del futuro. Intendiamo sollecitare un dialogo fattivo sugli argomenti della green economy, aggiornamento tecnico-giuridico, strategie competitive, tecnologie sostenibili, buone pratiche”.
“Ripartire per tornare dove eravamo o provare a cambiare anche per evitare che questa crisi lasci segni indelebili?” ha proseguito poi Cinzia Pasquale “Abbiamo inteso porci questa domanda proprio nel momento in cui è necessario compiere delle scelte per riattivare il sistema socio – economico. Prima che si stabilisca una nuova normalità, esiste un momento in cui tutte le possibilità sono aperte. L’importante è avere chiara una direzione. La crisi che viviamo è di natura sistemica, per la quale non possono essere adottate politiche settoriali“.
Per Stefano Zamagni “L’emergenza ci spinge a vivere un momento di resilienza trasformativa. Quando si parla di Green Economy tutti sono d’accordo ma poi non si avanza come si dovrebbe. Questo perché non è stato stabilito il sentiero della transizione, che comporta dei costi. Bisogna trovare forme tali per cui coloro che avrebbero vantaggio compensino chi ha svantaggio. Bisogna porsi il problema del come arrivare alla Green Economy. Dimensione economica, sociale, ambientale devono andare di pari passo”.

Gianpiero Lotito riparte dai temi dello smart working e incalza “Lo smart working è una modalità di lavoro in cui il tempo, gli spostamenti, i rapporti sociali vengono gestiti diversamente. Avere una forte industria digitale e una forte manifattura che lavorino insieme può creare un coacervo di valore occupazionale e sociale senza precedenti ma bisogna avere una evoluzione digitale forte che lavori con il resto dell’industria e piena fiducia nella tecnologia per il cambiamento”.

Il caso di Eni nella la gestione del Covid si è sviluppata tramite il primo pilastro dell’eccellenza operativa ma anche con la disponibilità di eccellenze tecnologiche, la collaborazione con l’ospedale Gemelli, il supporto delle istituzioni dei distretti e dei rappresentanti sindacali. L’esperienza operativa di Eni si è dimostrata un esempio in grado di assicurare continuità nella produzione, ha poi ricordato Francesca Zarri.
E’ Roberto Morassut a chiudere la prima parte della giornata “Bisogna spingere il più possibile per un trasporto pubblico locale completamente decarbonizzato. Nel decreto, abbiamo inserito semplificazioni per facilitare gli impianti di alimentazione elettrica anche per i motocicli. Vorremmo introdurre norme per un patto di defiscalizzazione degli oneri e dei contributi in cambio di garanzia di alta prestazione. E’ importante alimentare il dibattito in modo da alimentare anche i pareri tecnici. Queste giornate possono diventare un’occasione per poter partecipare in maniera condivisa ai processi dell’amministrazione”.
Conclusione condivisa da tutte le parti coinvolte ed analizzata nella seconda parte del webinar, coordinata da Massimiliano Cassinelli, dove Luca Marchesi ha difatti sostenuto il passaggio dal controllo di conformità normativa al controllo di accompagnamento nei confronti del mondo produttivo, indirizzando verso la sostenibilità, modello già applicato da Marco Mari, Enrico Pompamea e Rosario Pingaro.

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