Home Bonifiche Torino: amianto a Palazzo Nuovo, un lapsus crea un giallo sulla riapertura

Torino: amianto a Palazzo Nuovo, un lapsus crea un giallo sulla riapertura

In Senato accademico spunta l'ipotesi del 2019, poi la correzione: no 2018.

Vista di Palazzo Nuovo da corso San Maurizio, Torino

Un balletto sulla data della riapertura completa di Palazzo Nuovo: “Sarà il 2019. Per finire prima i lavori ci vorrebbe un miracolo” ha detto durante il senato accademico di ieri il direttore dell’edilizia dell’ateneo, Sandro Petruzzi, parlando dei lavori di bonifica dall’amianto e della messa in sicurezza della sede dei dipartimenti umanistici.

Una data che ha subito scatenato le perplessità e i mugugni dei docenti che avevano chiesto certezze sui tempi di chiusura del cantiere. “Entro la fine del 2018 tutti gli spazi saranno disponibili” assicura il vicerettore all’Edilizia, Bartolomeo Biolatti. Pochi mesi di differenza, ma che per chi studia e lavora nell’edificio – su cui l’Università ha investito diversi milioni di euro per la bonifica completa dall’amianto – può voler dire un cambio importante nelle attività dei docenti che da più di un anno vivono lontani dai loro studi e biblioteche. “Si tratta di un lapsus – si affretta a precisare Petruzzi in serata – Faremo di tutto per rispettare il crono- programma“.

Anche il rettore Gianmaria Ajani però alcune settimane fa durante l’incontro di presentazione dell’inaugurazione dell’anno accademico aveva paventato 2019 come termine ultimo: “La mia speranza è di riaprire tutti i piani entro il 2018, al massimo nei primi mesi dell’anno dopo. In ogni caso vorrei che tornasse nella piena disponibilità entro la fine del mio mandato“, cioè appunto nel 2019. I piani del palazzo tornati finora a disposizione sono quello terreno e il primo, con le aule per la didattica, e una parte del secondo, ma anche lì gli uffici dei professori di filosofia non sono ancora disponibili. Dal terzo al sesto le consegne andranno avanti per tutto 2017 e il 2018. A gennaio sarà approvato il bando da più di un milione di euro per l’ultima tranche di bonifiche che avrebbero dovuto concludersi la prossima primavera, ma che in autunno erano slittate per problemi di regolarità dell’appalto.

Il cda oggi intanto darà il via libera definitivo al progetto per il nuovo “Aldo Moro”. L’edificio che sorgerà al posto del parcheggio di Palazzo Nuovo e che doveva essere consegnata già nel 2011. Finora il cantiere non è mai partito per le difficoltà dell’impresa Rosso. A gennaio però la nuova azienda Esseti, subentrata nell’accordo con l’ateneo, avvierà i lavori: la struttura ospiterà aule, uffici, una piccola galleria commerciale e decine di garage. “Si finirà entro 30 mesi dall’avvio del cantiere” garantisce Biolatti.

FONTEla repubblica
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