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Ambiente: Ministero – UNDP, nuovi progetti in Ecuador – Ghana – Birmania

La firma dell’accordo a New York, azioni per riduzione gas serra nei Paesi in via di Sviluppo nell’ambito del programma REDD+

Il Direttore Generale del Ministero Ambiente Francesco La Camera e il Direttore del Dipartimento Politiche e Programmi di UNDP Magdy Martínez-Solimán

Il Ministero dell’Ambiente italiano e il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) presenteranno nel corso del 2017 tre progetti al Green Climate Fund per l’implementazione del  programma REDD+  in Ecuador, Ghana e Birmania. E’ questo il contenuto dell’accordo tecnico firmato lunedì 17 a New York dal Direttore Generale del Ministero Francesco La Camera e dal Direttore del Dipartimento Politiche e Programmi di UNDP Magdy Martínez-Solimán. Il programma REDD+ (Reducing Emissions from Deforestation and Forest Degradation) è stato lanciato dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici ed è volto a incentivare i paesi in via di sviluppo nel ridurre le emissioni di gas serra in atmosfera dovute alla deforestazione e ai processi di degrado forestale. Il progetto in Ecuador punterà sul coinvolgimento del settore privato per la riduzione della deforestazione nelle filiere produttive del cacao, caffè, olio di palma e allevamenti. Le attività includono la creazione di “commodity platform” pubblico-private che favoriranno gli accordi tra le aziende italiane e i produttori locali.

In Ghana si vuole favorire un piano di investimenti, volto a ridurre l’impatto delle filiere produttive nella deforestazione. L’eco-regione target del progetto è la Savana. Tra le attività previste vi è il miglioramento delle piattaforme pubblico-private esistenti, finalizzate alla collaborazione tra agenzie governative, settore privato e società civile, anche con il coinvolgimento delle aziende italiane. Sono previsti studi di fattibilità e attività volte a dare visibilità al processo REDD+ e ai risultati raggiunti col supporto italiano. Il progetto in Birmania intende promuovere la riduzione delle emissioni di gas serra, dovute al settore forestale. Si punterà, in particolare, a ridurre il processo di  deforestazione e degrado forestale e a promuovere l’aumento degli stock forestali di carbonio. Le attività proposte sono tese, da una parte, ad affrontare le principali cause di deforestazione, quali i tagli illegali e la conversione delle foreste in agricoltura e, dall’altra, ad incentivare la riforestazione. Il coinvolgimento del settore privato italiano sarà garantito attraverso azioni rivolte a due produzione chiave: l’olio di palma e la gomma.

FONTEminambiente.it
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