
Il punto di ANIE Automazione alla conferenza di lancio di SPS Italia 2026
Il mercato italiano dell’automazione industriale entra nel 2026 con un profilo meno euforico rispetto al passato, ma strutturalmente solido, caratterizzato da segnali di crescita moderata, aspettative prudenti e una crescente attenzione alla qualità degli investimenti. È questo il quadro delineato da ANIE Automazione in occasione della conferenza stampa di lancio di SPS Italia 2026, ospitata presso MADE – Competence Center Industria 4.0.
Il bilancio 2025: il settore smentisce le attese negative
Secondo il preconsuntivo ANIE, il 2025 si chiude con una crescita del fatturato pari al +4% rispetto all’anno precedente, un dato che assume particolare rilevanza se letto alla luce delle forti oscillazioni registrate nel corso dell’anno. Le aspettative sul risultato finale hanno infatti attraversato fasi alterne, passando da stime inizialmente positive a valutazioni più caute, fino al consolidamento del dato emerso dall’indagine di inizio 2026.
Il risultato finale indica che il comparto dell’automazione industriale ha mostrato una capacità di tenuta superiore alle attese, riuscendo a intercettare domanda e investimenti anche in un contesto macroeconomico complesso e caratterizzato da forte incertezza.
Andrea Bianchi, presidente di ANIE, ha fatto una panoramica sull’andamento complessivo del mercato dell’automazione industriale, con un bilancio del 2025 e qualche indicazione sulle prospettive per il 2026 (vedi presentazione allegata).
“Secondo il preconsuntivo 2025 dell’Associazione – ha dichiarato Bianchi – il nostro mercato ha registrato una crescita del fatturato del 4% rispetto all’anno precedente. Le attese per il 2026 indicano una sostanziale continuità, pur in un contesto di visibilità limitata caratterizzato da elementi di opportunità e da fattori di incertezza: da un lato la coda del PNRR e tassi favorevoli sostengono gli investimenti, dall’altro le continue perturbazioni esogene e il nuovo Piano Transizione condizionano i comportamenti degli imprenditori e richiedono un atteggiamento ponderato anche nel formulare qualunque previsione.
Nonostante ciò, l’automazione industriale continua a distinguersi per la sua dinamicità, capacità innovativa e varietà applicativa: digitalizzazione e Industrial AI, integrazione virtuosa tra tecnologia e competenze umane, si confermano tra i principali motori di crescita.
L’edizione 2026 di SPS offrirà a espositori e visitatori un’occasione concreta per osservare le trasformazioni in atto e quelle ancora in fase embrionale, oltre che per scoprire come le tecnologie dell’automazione potenzino le capacità dell’uomo e sostengano trasversalmente settori chiave nel nostro paese”.

Ordinativi e sentiment: più imprese vedono crescita che contrazione
Accanto al dato di fatturato, le rilevazioni ANIE evidenziano un andamento positivo degli ordinativi, con una quota largamente maggioritaria di imprese che segnala stabilità o crescita sia nella chiusura del 2025 sia nelle previsioni per l’inizio del 2026. Le variazioni negative restano minoritarie e concentrate in specifici segmenti o dimensioni d’impresa.
Il sentiment complessivo per il 2026 è quindi improntato a una cauta fiducia: non emergono segnali di accelerazione generalizzata, ma nemmeno aspettative di contrazione sistemica. Il mercato sembra piuttosto orientato verso una fase di normalizzazione, in cui selettività e capacità di posizionamento diventano determinanti.
Opportunità e incertezze: un equilibrio instabile
Nel delineare le prospettive per il 2026, Andrea Bianchi ha sottolineato la coesistenza di fattori di opportunità e elementi di incertezza. Da un lato, il prolungarsi degli effetti del PNRR e condizioni finanziarie ancora relativamente favorevoli continuano a sostenere gli investimenti in tecnologia. Dall’altro, permangono criticità legate alle perturbazioni esogene, alle tensioni geopolitiche e a un quadro normativo e di politica industriale percepito come non pienamente stabile.
In questo scenario, molte imprese adottano un approccio più ponderato: gli investimenti non vengono sospesi, ma sono valutati con maggiore attenzione in termini di ritorno, integrazione nei processi e coerenza con le strategie di medio periodo.
I driver di crescita: digitalizzazione, Industrial AI e competenze
Nonostante la prudenza, ANIE individua con chiarezza i principali motori di sviluppo del settore. Digitalizzazione e Industrial AI si confermano centrali, non come tecnologie isolate ma come componenti integrate di sistemi produttivi sempre più complessi. A queste si affianca il tema, ormai strutturale, dell’integrazione tra tecnologia e competenze umane, considerata una condizione imprescindibile per trasformare l’innovazione in valore industriale.
L’automazione industriale continua così a distinguersi per varietà applicativa e capacità di adattamento, sostenendo settori diversi della manifattura e contribuendo a migliorare flessibilità, efficienza e resilienza dei processi.
Verso il 2026: meno slancio, più maturità
Le prospettive per il 2026 non indicano un ritorno a tassi di crescita elevati, ma piuttosto una fase di consolidamento consapevole. Il mercato appare più maturo, meno guidato dall’urgenza di adottare nuove tecnologie e più orientato a governare la complessità dei sistemi industriali, scegliendo soluzioni affidabili, scalabili e coerenti con le capacità organizzative delle imprese.
In questo quadro, iniziative come SPS Italia assumono per ANIE il ruolo di strumenti di lettura e orientamento, più che di semplice esposizione tecnologica: luoghi in cui osservare le trasformazioni già in atto, intercettare quelle emergenti e valutare come l’automazione possa continuare a rafforzare la competitività del sistema industriale italiano.

































