
Rafforzare i controlli sulle movimentazioni transfrontaliere di rifiuti, con un’attenzione particolare ai flussi di plastica provenienti dai Paesi extra UE. È questo l’obiettivo dell’incontro che si è svolto tra il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), in vista della prossima firma di un Protocollo d’Intesa tra le due amministrazioni.
All’incontro hanno partecipato il Viceministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica Vannia Gava, il Capo Dipartimento Sviluppo Sostenibile Laura D’Aprile e il Direttore della Direzione Generale Economia Circolare e Bonifiche Luca Proietti.
«Ringrazio il Direttore di ADM, Roberto Alesse, per la collaborazione avviata su un tema strategico come il rafforzamento dei controlli», ha dichiarato il Viceministro Gava. Un’attenzione che, secondo il MASE, deve concentrarsi in particolare sulle importazioni di plastica da Paesi extra Unione europea. In diversi casi, infatti, materiali dichiarati come riciclati risultano essere plastica vergine, con effetti distorsivi sul mercato e un impatto negativo sul corretto funzionamento dell’economia circolare.
Il Protocollo d’Intesa, la cui firma è prevista nelle prossime settimane, punta a rafforzare il coordinamento operativo tra MASE e ADM attraverso lo scambio strutturato di informazioni, il potenziamento dei controlli doganali e un’azione più incisiva di contrasto agli illeciti ambientali legati ai traffici transfrontalieri di rifiuti. Un passaggio considerato strategico per garantire maggiore trasparenza nei flussi di materiali e tutelare la filiera nazionale del riciclo.
































