
I dati riservati vanno conservati ma anche distrutti in modo sicuro – soprattutto dopo l’entrata in vigore del Regolamento generale sulla protezione dei dati (RGPD). L’azienda Aktenvernichtung Brokamp nel Münsterland si affida alla tecnologia a elevate prestazioni di Vecoplan: il trituratore VIZ 1300 recentemente installato tritura anche i contenuti dei raccoglitori più voluminosi – con efficienza, facilità di manutenzione e chiarezza digitale fino alla tecnologia di trasporto collegata.
“La carta è rognosa. Rientra tra i materiali davvero difficili da triturare. Posso farla a pezzi con quattro dita ma sotto forma di elenco telefonico risulta dura come un mattone” osserva Heiner Brokamp, Direttore di Brokamp Aktenvernichtung, azienda con sede nella zona industriale di Weseke – un quartiere di Borken nel Münsterland – che offre servizi specializzati per la distruzione sicura, affidabile e rispettosa dell’ambiente di documenti e supporti elettronici. “Garantiamo che le informazioni riservate dei nostri clienti rimangano protette anche quando non ne hanno più bisogno”, assicura Brokamp, la cui clientela conta numerose aziende ma anche ospedali e banche, come lui stesso osserva: “Possiamo davvero dire dalla A alla Z, da avvocati a zincature”.
I suoi genitori hanno fondato l’azienda all’inizio degli anni Novanta. Inizialmente suo padre e successivamente lui stesso si recavano presso i clienti con un furgone dotato di un trituratore mobile. Nel 1995, Heiner Brokamp ha rilevato l’attività e ha trasferito l’azienda a Weseke poco prima della fine del millennio. Da allora, l’azienda Brokamp Aktenvernichtung ha registrato una crescita costante. Il trituratore mobile ormai non esiste più da tempo e negli scorsi anni è stato sostituito da macchinari fissi.
I requisiti aumentano
Con l’introduzione del RGPD, nel 2016, la distruzione sicura dei dati ha assunto una nuova rilevanza. Le aziende sono tenute per legge non solo a conservare con cura i dati personali ma anche a distruggerli in modo sicuro al termine del loro ciclo vitale. In modo sicuro? A tal riguardo, la norma applicabile a livello internazionale ISO/IEC 21964 definisce diverse classi di protezione e livelli di sicurezza in base alla sensibilità dei dati. A seconda che si tratti di documenti aziendali, dati medici o informazioni altamente riservate si ricorre a diversi livelli di triturazione meccanica. L’azienda del Münsterland soddisfa i livelli di sicurezza da P2 a P5, come chiarisce lo stesso Bokamp: “Al livello P5, la dimensione dei frammenti dei documenti cartacei triturati è di soli 30 millimetri quadrati. La ricostruzione risulterebbe pertanto estremamente onerosa e pressoché impossibile”.

Più clienti, maggiore portata
Il trituratore impiegato dall’azienda di distruzione di documenti fino alla primavera 2024 era ormai arrivato al suo limite a causa dell’aumento del materiale in entrata. Ciò comportava guasti frequenti ed elevati costi di manutenzione. “Potevamo riparare ben poco da soli. Inoltre, il fornitore non aveva sede in Germania. Nella maggior parte dei casi era necessario l’intervento di un montatore e, a causa della distanza, i tempi diventavano piuttosto lunghi e i costi per noi decisamente elevati – afferma il Direttore dell’azienda – A un certo punto, il trituratore si è fermato e non abbiamo potuto continuare a lavorare”. I documenti dei clienti vanno distrutti entro un termine prescritto: un obbligo che Heiner Brokamp è tenuto a rispettare nei confronti dei suoi clienti.
Oltre all’efficienza, per l’azienda di distruzione di documenti era pertanto di particolare importanza una buona accessibilità all’impianto, per poter rimuovere da sé i materiali estranei o effettuare riparazioni senza grandi difficoltà, perché una disponibilità elevata è determinante per il successo dell’azienda.
Il Direttore ha dunque valutato diversi trituratori. “In passato avevamo utilizzato una macchina Vecoplan usata della serie VAZ e ne eravamo rimasti molto soddisfatti”. L’azienda di esperti con sede centrale a Bad Marienberg nel Westerwald sviluppa sistemi d’impianto per triturare, convogliare, separare e immagazzinare legno, biomassa, plastica, carta nonché rifiuti domestici e commerciali. “Non ci limitiamo a portare semplicemente una macchina davanti alla porta dei nostri clienti. Tra le nostre mansioni rientrano anche la gestione globale del progetto nonché il montaggio, la messa in servizio e un’assistenza completa” spiega Bastian Wienen, Direttore commerciale territoriale di Vecoplan.

Risparmio energetico del 25% e massima facilità di manutenzione
Per l’impegnativo compito di distruzione di documenti e supporti dati, Vecoplan ha raccomandato il trituratore monoalbero della serie VIZ 1300. A marzo 2024, Heiner Brokamp ha ispezionato la macchina sul posto presso la sede centrale di Bad Marienberg. Il VIZ può essere personalizzato con precisione in base ai requisiti di entrata e di uscita del materiale attraverso il numero di utensili da taglio e la scelta della dimensione della foratura del vaglio. La produttività varia dai 500 ai 3’300 chilogrammi all’ora, a seconda della granulometria selezionata. “Con il robusto trituratore monoalbero, il cliente può regolare in modo flessibile la velocità di taglio” illustra Bastian Wienen. Gli utensili da taglio sono realizzati in acciaio speciale altamente legato e soddisfano tutti i requisiti di sicurezza per una distruzione di documenti conforme alle norme di sicurezza – in una sola fase di triturazione.
Ha fatto la differenza soprattutto la facilità di manutenzione della macchina: lo sportello ad apertura idraulica sul fondo consente un accesso rapido e sicuro al dispositivo di taglio. Le controlame possono essere regolate dall’esterno e l’orientabilità del vaglio ne agevola la sostituzione. Il posizionamento variabile dei segmenti del vaglio massimizza inoltre la durata di servizio.
Il VIZ è azionato dall’ESC-Drive di Vecoplan, una trasmissione a cinghia con controllo di frequenza con motore asincrono e un potente convertitore di frequenza. Il sistema risulta particolarmente efficiente sotto il profilo energetico: Brokamp risparmia fino al 25% di energia rispetto ai prodotti della concorrenza. Una regolazione dello slittamento integrata e il sistema di rilevamento del materiale estraneo con reversione e riavvio automatico garantiscono una dinamica elevata e la sicurezza operativa. “Ora possiamo effettuare molti interventi in autonomia, senza dover ricorrere a un tecnico” dichiara Heiner Brokamp. Ad esempio, la rotazione delle controlame e la sostituzione delle corone di taglio: questi componenti sono riutilizzabili più volte e possono essere sostituiti singolarmente, anche in questo caso con un notevole risparmio in termini di costi.
Grazie al gioco tra i taglienti definibile con precisione, il processo di taglio risulta particolarmente efficace e garantisce granulometrie uniformi. Un cassetto spintore idraulico spinge il materiale nell’area di lavoro del rotore in modo completamente automatico e in funzione del carico. “Ciò ci consente una triturazione controllata ed efficiente sotto il profilo energetico, con una produttività costantemente elevata” afferma ancora il Direttore dell’azienda.

Dal cacciavite al martello
“Ci ha convinti la struttura robusta – chiarisce ancora Brokamp – soprattutto perché i materiali estranei nella triturazione rappresentano un problema importante. Le prescrizioni ci impongono di non aprire né i raccoglitori di documenti, né i container riempiti dai clienti. Il contenuto viene conferito direttamente sul nastro trasportatore. Pertanto, noi non sappiamo nemmeno cosa vi sia dentro. Talvolta può succedere che nei documenti tecnici siano rimaste viti o piccoli pezzi di ricambio. Ma ci è già capitato di trovare nell’impianto cacciaviti e persino un martello“. Alcuni clienti gettano nei container addirittura le cartucce dei toner, che contengono barre di ferro solide invisibili attraverso l’involucro in plastica. Con il nuovo trituratore, questi materiali estranei possono essere rimossi con facilità e comodità. L’impianto è inoltre progettato in modo sufficientemente robusto.
Installazione rapida
Per ridurre al minimo i tempi di inattività, la sostituzione del vecchio trituratore con il nuovo VIZ doveva avvenire nel modo più rapido possibile. L’installazione è stata programmata per ottobre 2024. La sfida consisteva nell’integrare la macchina in spazi angusti e di difficile accesso. A tale scopo, Vecoplan ha progettato un condotto di alimentazione più profondo, per poter collegare alla perfezione il nuovo trituratore all’infrastruttura esistente. La periferia esterna era costituita dal nastro di alimentazione e dalla pressa per balle. Vecoplan ha inoltre fornito un trasportatore a catena quale sistema di scarico che trasporta il materiale triturato alla pressa. Si è inoltre provveduto ad adeguare le dimensioni del VIZ all’altezza ridotta del soffitto.
Maggiore chiarezza grazie alla digitalizzazione: rilevamento degli errori anche su impianti di terzi
Il VIZ è equipaggiato con il Vecoplan Smart Center (VSC). Nell’efficiente concetto di digitalizzazione è integrato l’intuitivo pannello di controllo VSC.control. Esso funge da mezzo di comunicazione per il comando moderno e il collegamento diretto con Vecoplan. “Il VSC si è già dimostrato efficace nella pratica. È stato localizzato persino un messaggio di guasto sul nastro trasportatore esistente che ha potuto essere prontamente eliminato” osserva Brokamp. VSC.connect assicura la connessione della macchina. Questo strumento offre al gestore la possibilità di utilizzare servizi aggiuntivi online quali l’assistenza remota, gli indicatori chiave di prestazione nonché un database dei media.
E cosa accade ai documenti triturati? “Vengono conferiti direttamente alle cartiere – conclude Heiner Brokamp – e ne deriva un prodotto riciclato noto a tutti e che non può mancare in nessun bagno”.













































