
Ritorni eccellenti, riconferme e un programma scientifico di grande spessore.
GEOFLUID 2026 si prepara a vivere un’edizione da record. A mesi dall’apertura, gli spazi espositivi sono quasi esauriti: ritorni eccellenti e riconferme importanti confermano la centralità della manifestazione nel panorama internazionale delle tecnologie per il sottosuolo, le fondazioni e la geotecnica.
Spazi espositivi: layout rinnovato e nuova entrata
Il crescente numero di espositori è reso possibile da un layout ripensato, capace di valorizzare al meglio le aree espositive sia interne che esterne. Grande novità di questa edizione è l’attivazione di una nuova entrata dedicata all’ala ovest del Padiglione 3, che si aggiunge ai due varchi esistenti — quello principale e quello al gate est — ampliando i flussi e migliorando l’esperienza di visita per tutti i partecipanti.
Il programma convegni e seminari: un’agenda di alto livello
Grazie al prezioso e costante lavoro del tavolo tecnico, il programma convegni e seminari si arricchisce di contenuti di grande rilevanza per i professionisti del settore. Di seguito alcuni dei contenuti che si troveranno nel palinsesto.
Mix energetico e stoccaggio nel sottosuolo
Nell’ambito dell’appuntamento dedicato al mix energetico, spicca il contributo sullo stoccaggio del calore nel sottosuolo: problemi legislativi e progressi tecnici e gestionali, un tema di crescente attualità nel contesto della transizione energetica.
Geotecnica e fondazioni
Ampio spazio alle prove di laboratorio geotecnico di supporto al consolidamento di fondazioni: progettazione dell’indagine, analisi dei risultati e monitoraggi — un approfondimento di grande utilità per progettisti e imprenditori del settore delle fondazioni speciali.

Dissesto, viabilità e grandi opere
Un focus dedicato ai temi di dissesto e viabilità, centri abitati, grandi opere e reti ferroviarie affronterà le sfide più urgenti legate alla sicurezza del territorio e alla progettazione infrastrutturale.
Stoccaggi di CO₂, gas naturale e idrogeno
La sessione sugli stoccaggi di CO₂, gas naturale e idrogeno nel sottosuolo, evoluzione normativa, accettabilità sociale e valutazioni tecnico-ambientali rappresenta un momento di confronto imprescindibile nell’era della decarbonizzazione
Materie prime critiche e analisi sismica
La giornata di venerdì ospiterà un focus sulle materie prime critiche e un seminario dedicato all’analisi di dati sismici, sismologici e vibrazionali tra leggende, consuetudini ed evidenze — un titolo che promette di stimolare riflessioni metodologiche di grande profondità.

Un appuntamento irrinunciabile
GEOFLUID 2026, dal 7 al 10 ottobre, si conferma come l’appuntamento di riferimento in Italia per geologi, ingegneri minerari, geotecnici, imprenditori, general contractor e progettisti di grandi opere del sottosuolo e delle fondazioni speciali. Un evento che unisce business, innovazione e aggiornamento scientifico in un contesto espositivo di eccellenza.
Il sottosuolo è il punto di partenza di ogni grande sfida del nostro tempo. Dall’acqua all’energia, dalle infrastrutture alla sostenibilità.
In un clima geopolitico attraversato da incertezze e instabilità, la tecnologia da sola non basta. Il valore reale risiede nelle relazioni. Geofluid, organizzato da Piacenza Expo, offre una piattaforma di stabilità unica: la possibilità di interfacciarsi direttamente con operatori e investitori globali.
Con oltre 15.000 visitatori professionali attesi da più di 100 Paesi, la fiera non è solo un’esposizione. Ma un “porto sicuro” per il networking B2B di alto livello, dove la fiducia si costruisce ancora in presenza e stringendo accordi concreti.













































