
Si apre domani, mercoledì 7 ottobre, a Piacenza Expo la venticinquesima edizione di Geofluid, la mostra internazionale delle tecnologie e delle attrezzature per la ricerca, l’estrazione e il trasporto dei fluidi sotterranei, punto di riferimento europeo per il comparto drilling & foundations. Fino a sabato 10 ottobre il quartiere fieristico di Le Mose riunisce i comparti di perforazioni, lavori in sotterraneo, geotecnica e geotermia su una superficie espositiva di 24.000 metri quadrati tra padiglioni e area esterna.
Recover Magazine è media partner: trovi la copia omaggio della rivista al Press Corner
Il bilancio della vigilia, diffuso dagli organizzatori, parla di 383 espositori, tra cui 15 aziende piacentine, provenienti dall’Italia e da 23 Paesi esteri, e di visitatori preregistrati da oltre 90 nazioni. L’edizione 2023 aveva contato 280 espositori diretti e quindicimila visitatori da 112 Paesi. Piacenza Expo ha scelto di collocare la nuova edizione nel 2026 per sincronizzarla con una fase di investimenti in energie rinnovabili e infrastrutture, puntando su una maggiore internazionalizzazione e sul tema della digitalizzazione, con l’intelligenza artificiale applicata ai processi di cantiere.
«I numeri di questa edizione testimoniano non solo la crescita continua e costante di Geofluid, ma anche la qualità e la capacità organizzativa della nostra struttura operativa», sottolinea Davide Villa, presidente di Piacenza Expo. Il vicesindaco di Piacenza, Matteo Bongiorni, richiama invece «l’alto livello tecnologico degli argomenti trattati nei numerosi convegni in programma, capaci di analizzare tematiche di strettissima attualità come la gestione delle acque e delle risorse energetiche».
Nel quartiere fieristico trova spazio anche un’area dedicata alle dimostrazioni dal vivo, descritta dagli organizzatori come “un vero e proprio cantiere per le innovazioni tecnologiche e i protocolli operativi”. La mostra è aperta dalle 9 alle 18 da mercoledì a venerdì e dalle 9 alle 14 sabato; l’ingresso è gratuito, previa preregistrazione sul sito della manifestazione.
Geotermia e stoccaggio in apertura
Il calendario dei convegni, costruito con ANIM, ANIPA, la rivista Acque Sotterranee, OGER e Consiglio Nazionale dei Geologi e con il supporto di SIGEA, ALIG, ANIGHP, AIF e IATT, si apre mercoledì 7 ottobre alle 9.30 in Sala B con “Il cuore caldo della transizione: geotermia e stoccaggio, dove la geologia diventa energia”, dedicato al ruolo delle due tecnologie nel mix energetico nazionale. L’incontro, a ingresso gratuito, è organizzato dall’Ordine dei Geologi dell’Emilia-Romagna (OGER) e dal Consiglio Nazionale dei Geologi insieme all’Associazione Nazionale Ingegneri Minerari delle Georisorse (ANIM), all’Associazione Nazionale Imprese Pozzi per Acqua (ANIPA) e all’Associazione Nazionale Impianti Geotermia Heat Pump (ANIGHP). In mattinata IATT presenta inoltre la norma tecnica 11990-1 sui sistemi per la localizzazione e la mappatura delle infrastrutture nel sottosuolo.
Dissesto idrogeologico e cantiere urbano
Giovedì 8 ottobre, dalle 9.30 in Sala A, OGER e Consiglio Nazionale dei Geologi organizzano “Terra fragile: capirne le cause e gestirne il cambiamento per la sicurezza del territorio”, incentrato sul monitoraggio del dissesto idrogeologico e sulla gestione del territorio. Intervengono il presidente OGER Fabrizio Giorgini, il presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi Roberto Troncarelli, la sottosegretaria della Regione Emilia-Romagna Manuela Rontini, Andrea Colombo dell’Autorità di Bacino Distrettuale del fiume Po e Gianluca Zanichelli, direttore generale dell’Agenzia Interregionale per il fiume Po. Il convegno riconosce 6 crediti formativi ai geologi.
Alla stessa giornata, alle 10 in Sala C, appartiene “La città sotto la città”, che analizza il cantiere urbano come un unico sistema operativo: perforazione in contesti già infrastrutturati e interferenze con le opere esistenti, perforazione direzionale, configurazione delle macchine, gestione di fanghi, acqua e frazioni solide, separazione solido-liquido e recupero della fase liquida. Al tavolo siedono Raffaele Savi di EGT per le perforatrici direzionali, Federico Gennaretti di Gennaretti per la gestione dei fanghi e dei materiali e Angelo Gardini di Sunward per le perforatrici verticali.













































