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Muoni cosmici per l’indagine ad alta risoluzione delle discariche

landfill mining

RES S.p.A. e l’Università “Federico II” rivoluzionano il landfill mining con la radiografia muonica come prima applicazione a livello internazionale.

Recupero Etico Sostenibile S.p.A. (RES), società che opera da oltre 30 anni nel settore della Circular Economy e della sostenibilità ambientale, quotata sul mercato Euronext Growth Milan di Borsa Italiana, comunica che la Regione Molise ha concesso alla Res S.p.A. il contributo di 527 mila euro e all’Università degli Studi di Napoli “Federico II” di 397 mila euro per la realizzazione del programma di investimenti per il progetto denominato “La radiografia muonica per il landfill mining”.

RES S.p.A., impresa capofila, in collaborazione con il Dipartimento di Fisica “Ettore Pancini” dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II” (UNINA) e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), ha lanciato il progetto di ricerca e sviluppo denominato “La radiografia muonica per il landfill mining”. Questo programma, della durata prevista di 24 mesi, si inquadra nell’ambito del Programma Regionale Molise FESR FSE+ 2021-2027 (Priorità 1 – “Un Molise più intelligente” – Obiettivo specifico RS01.1 – Sviluppare e rafforzare le capacità di ricerca e di innovazione e l’introduzione di tecnologie avanzate – Azione 1.1.1 – “Sostegno a progetti di ricerca, sviluppo sperimentale, trasferimento tecnologico e innovazione – ivi inclusi quelli incentrati sull’economia circolare – nelle imprese”) per sostenere l’innovazione e il trasferimento tecnologico nelle imprese. A fronte di un investimento complessivo (tra i due partner) di 1,247 milioni di euro, il programma prevede agevolazioni pari a 924 mila euro come contributo a fondo perduto per lo sviluppo delle attività di Ricerca e sviluppo sperimentale. Con questo intervento, la Regione Molise conferma l’impegno a favore dell’innovazione tecnologica e del trasferimento tecnologico attraverso progetti di ricerca e sviluppo, mediante la valorizzazione delle competenze presenti sul territorio, in un’area strategica per il rilancio produttivo del Paese.

Antonio Lucio Valerio, Amministratore Delegato di RES, dichiara: “Il progetto di Ricerca e Sviluppo denominato ‘INDAGINE MEDIANTE RADIOGRAFIA MUONICA PER IL RECUPERO DI MATERIALI’’ che si realizzerà grazie al supporto della Regione Molise e in collaborazione con l’Università ‘Federico II’ e l’INFN, rappresenta una pietra miliare per la nostra azienda e per l’intero settore dell’economia circolare a livello internazionale. La nostra missione, fin dal 1989, è stata quella di gestire i rifiuti privilegiando strategie di recupero, riutilizzo e riciclo dei materiali. Questo progetto spinge questa visione oltre lo stato dell’arte, applicando per la prima volta la radiografia muonica — una tecnologia di precisione derivata dalla fisica delle particelle — per l’indagine stratigrafica delle discariche e in generale dei siti da bonificare. Riuscire ad avere una ricostruzione puntuale agevolerà le fasi di recupero dei materiali e in tal modo la discarica da sito terminale sarà sempre più inserita in un contesto circolare”.

L’Innovazione Radicale per l’Economia Circolare

Il progetto mira a sviluppare e applicare in modo del tutto innovativo la tecnica della radiografia muonica (muografia) all’indagine stratigrafica delle discariche, un’applicazione che rappresenta una novità assoluta a livello internazionale.

La muografia è una tecnica di diagnosi non invasiva che sfrutta il copioso flusso di muoni prodotto dalla radiazione cosmica che attraversa la superficie terrestre. Misurando l’assorbimento dei muoni da parte del materiale attraversato, è possibile generare una mappa tridimensionale (3D) delle densità interne della discarica.

L’obiettivo è innovare e potenziare il processo di landfill mining ovvero l’estrazione e il recupero di materiali dalle discariche. Fornendo uno strumento di diagnosi preventiva per stimare la posizione, la dimensione e la tipologia di materie prime seconde ad alto valore come acciaio, plastiche, gomma, rame e alluminio, il progetto intende trasformare le discariche in vere e proprie “miniere” da cui estrarre risorse, apportando un beneficio significativo in termini di sostenibilità e riduzione dell’impatto ambientale.

Sviluppo Tecnologico e Ricadute Industriali Strategiche

Il piano di ricerca e sviluppo, che si svolgerà principalmente presso la discarica di Tufo Colonoco (IS) e il Centro di Ricerca e Sviluppo RES di Pozzilli (IS), non si limita all’applicazione, ma mira a spingere la tecnologia oltre lo stato dell’arte attraverso i seguenti assi principali di ricerca:

  1. realizzazione di prototipi di telescopi muonici con emulsioni nucleari, destinati alla rivelazione di muoni cosmici in contesti ambientali complessi;
  2. costruzione e messa a punto di un sistema di microscopia ottica automatizzato ad alta risoluzione e velocità per l’analisi delle lastre;
  3. creazione e validazione di una piattaforma software per l’elaborazione dei dati e la ricostruzione tridimensionale delle discariche;
  4. sperimentazione in campo reale presso la discarica di Tufo Colonoco (IS), dove le misure muografiche vengono confrontate con dati diretti di scavo per verificare i risultati della nuova tecnica.

Il coordinamento tecnico-scientifico è affidato al Prof. Giovanni De Lellis dell’Università “Federico II” di Napoli e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), leader europeo nella tecnologia delle emulsioni nucleari, con vasta esperienza nel coordinamento di esperimenti internazionali come OPERA presso i Laboratori INFN del Gran Sasso e SND@LHC presso il CERN, e nell’applicazione della muografia in contesti geofisici e archeologici.

L’innovazione introdotta da questo progetto pone RES S.p.A. all’avanguardia nei processi di gestione delle discariche, definendo un nuovo paradigma per l’investigazione e lo sfruttamento dei materiali ivi contenuti.