Home Associazioni e Consorzi Valutazioni ambientali: UNIRIMA accoglie la proposta del consiglio europeo

Valutazioni ambientali: UNIRIMA accoglie la proposta del consiglio europeo

energie rinnovabili
foto: freepik.com

“UNIRIMA accoglie con favore la Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio per sveltire le valutazioni ambientali, attualmente all’esame del Parlamento, che punta a rendere più rapidi e omogenei i procedimenti autorizzativi senza ridurre il livello di tutela ambientale. Si tratta di un intervento importante per rafforzare la competitività del sistema produttivo e accompagnare la transizione ecologica con strumenti più efficienti e coerenti con le esigenze delle imprese.”
 
È quanto dichiara Francesco Sicilia, Direttore Generale dell’Unione Nazionale Imprese Raccolta, Recupero, Riciclo e Commercio dei Maceri e altri Materiali (UNIRIMA), intervenendo in audizione presso la 4ª Commissione Politiche dell’Unione europea del Senato sulla proposta di regolamento.
 
“Per un settore come il nostro – prosegue Siciliaavere valutazioni tempestive da parte delle autorità preposte alle procedure autorizzative degli impianti, è condizione essenziale per continuare a investire in Italia, innovare il settore industriale del recupero di materia dai rifiuti e mantenere la filiera del riciclo tra le eccellenze nazionali dell’economia circolare.”
 
“È quindi fondamentale – aggiunge Siciliadistinguere con chiarezza tra modifiche sostanziali e non sostanziali degli impianti, evitando che interventi di ammodernamento, efficientamento energetico o adeguamento tecnologico siano sottoposti a procedure complesse e sproporzionate rispetto agli effettivi impatti ambientali.”
 
“L’Italia – conclude Siciliadispone già di una rete impiantistica diffusa e strategica nel comparto industriale della carta da macero, con un valore di filiera di circa 4 miliardi di euro l’anno. Per consolidare questo patrimonio industriale occorrono regole più chiare, procedure uniformi e tempi certi, così da sostenere innovazione, competitività e decarbonizzazione.”