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Camerino, Palazzo Toffee: partita la demolizione

Ieri sono iniziati i lavori di demolizione di Palazzo Toffee, a Camerino. Le ruspe hanno iniziato ad abbattere l’edificio di viale Seneca che era stato danneggiato dal sisma. Un lungo braccio meccanico ha iniziato ad abbattere i piani superiori dell’edificio. I lavori consentiranno di mettere in sicurezza anche l’area e di riaprire completamente al traffico viale Seneca. La fine dei lavori è prevista per l’11 febbraio. Il cantiere era stato consegnato lo scorso 27 dicembre, per i lavori preparatori, alla ditta Nicola Papa di Macerata, per una spesa complessiva di 173mila euro.

Il precedente progetto per la messa in sicurezza approvato dal Comune su parere del gruppo tecnico di supporto prevedeva una cifra di 247mila euro. Stamattina la grande macchina blu della Baraldi ha iniziato pezzo, dopo pezzo, a sbriciolare il grande condominio di fine anni Cinquanta, che ha ospitato ben dodici famiglie, le quali hanno avuto modo di portare via le loro cose.

Presente anche il sindaco Gianluca Pasqui, che non ha nascosto la sua emozione: «Non è facile e, anzi, è emotivamente spiazzante. Credevo che avrei accolto con gioia il primo movimento di quel braccio meccanico. E invece ho provato grande commozione, pensando agli attimi di vita che questi muri hanno custodito per tanta gente e, in qualche modo, per tutta la comunità. Ma c’è una luce dietro quel braccio che sgretola muri e quella luce ha un nome: ricostruzione».

Al commento del primo cittadino si aggiunge quello del consigliere di opposizione Marco Fanelli: «Il mio plauso va ai cittadini, che si sono opposti alla prima decisione dell’amministrazione, che si è trincerata dietro il parere del gruppo tecnico di supporto. Se si fosse puntellato, poi demolito, si sarebbe speso due volte. Questa soluzione permetterà la successiva riqualificazione urbanistica, si sarebbe dovuta adottare anche per altri palazzi. Il mio pensiero va alle persone che vivevano dentro al palazzo, alle famiglie che presto rientreranno e che hanno dovuto subire notevoli disagi, spero che qualcuno li ristori dei danni subiti, anche per le attività economiche della zona, a causa della viabilità chiusa».

FONTECronache Maceratesi
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