Home EcoNews Chiude vasca discarica Bellolampo e Palermo rischia emergenza sanitaria

Chiude vasca discarica Bellolampo e Palermo rischia emergenza sanitaria

È scontro di responsabilità tra Comune e Regione. I sindacati lanciano grido d’allarme sulle gravi conseguenze che potrebbero ricadere sulle condizioni della città

PALERMO – Da stasera chiude la discarica di Bellolampo, l’impianto in cui vengono conferiti i rifiuti della città di Palermo. La sesta vasca è piena e per continuare a smaltire la spazzatura servirebbe una autorizzazione che consenta l’uso almeno temporaneo della discarica. In queste ore si è assistito ad un rimpallo di competenze tra il sindaco di Palermo Leoluca Orlando e il presidente della Regione e commissario per l’emergenza rifiuti Nello Musumeci, perché le norme non chiarirebbero a chi spetta il sì per continuare a conferire. Palermo potrebbe, dunque vivere l’ennesima emergenza anche se getta acqua sul fuoco l’amministratore unico di Rap Giuseppe Norata. «I compattatori che servono la raccolta dei rifiuti in città stanno regolarmente conferendo nella discarica di Bellolampo. – spiega – Per questa notte, è stato dato mandato di effettuare il servizio regolarmente ed eventualmente lasciare carichi i compattatori qualora, non potessero accedere in discarica. Si auspica che domani mattina , come già sollecitato dal vice Sindaco Sergio Marino, venga emanata da parte del Presidente della Regione apposita ordinanza per evitare che si possa bloccare definitivamente il conferimento dei rifiuti dell’ indifferenziato a Bellolampo con la ricaduta a cascata sul servizio di raccolta in tutta la città».

I sindacati Fit Cisl, Uil Trasporti, Fiadel e Filas sono molto preoccupati . «Chiederemo un incontro al sindaco di Palermo – dicono -. Non vogliamo assistere da spettatori a quanto sta avvenendo. I lavoratori in questi mesi hanno dimostrato molto buon senso nonostante la situazione difficile di mezzi e di organico. Oltre alla condizione della discarica serve un nuovo piano industriale di rilancio della Rap, un incremento della differenziata, e una programmazione sull’impianto di Bellolampo».

FONTELa Sicilia
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