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40 anni di Pollutec

La fiera è diventata un appuntamento internazionale imperdibile per tutti gli operatori economici dell’ambiente e del clima

 di Laura Veneri

Sono passati 40 anni dalla prima edizione del salone francese dedicato alle attrezzature per il trattamento dell’inquinamento e dei rifiuti; tanti sono gli anni trascorsi ma la fiera e i temi non sono invecchiati, anzi, si sono rinnovati e oggi Pollutec è al tempo stesso una vetrina dell’ambiente, in quanto rappresenta un concentrato unico di eco innovazioni e di tecnologie verdi, e un evento unificatore, che riunisce tutte le filiere e gli operatori del settore e contribuisce a sostenere le emergenze delle filiere.

In questa edizione 2018 Pollutec affiancherà le aziende, le città e i territori nella realizzazione di progetti e creerà delle opportunità concrete per rispondere alle sfide ecologiche, economiche e sociali. La fiera offre soluzioni che permettono di utilizzare le risorse in un modo più efficace, di lottare contro i cambiamenti climatici e i suoi impatti territoriali, di migliorare le condizioni di vita e di preservare la biodiversità.

Recover ha incontrato Stéphanie Gay-Torrente per carpire informazioni utili e organizzare la visita alla prossima edizione della fiera che si terrà dal 27 al 30 novembre a Lyon Eurexpo.

Pollutec compie 40 anni. Che iniziative saranno organizzate per celebrare la manifestazione?

Stiamo preparando alcune sorprese per i nostri visitatori ed espositori… in particolare un libro sui 40 anni di Pollutec, che ripercorrerà la storia del marchio e dell’evoluzione della filiera; questo libro sarà composto da numerose testimonianze e interviste. Chiederemo ai visitatori di inviarci i loro migliori ricordi sui social network, dove creeremo una story dedicata. Infine, abbiamo pubblicato un giornale online, “capteurs d’avenir” che è possibile scoprire fin da ora (blog.pollutec.com).

La transizione verso un’economia circolare è un obiettivo europeo. L’economia circolare è un tema “caldo” anche per Pollutec?

In effetti, l’Europa ha adottato un Pacchetto Economia circolare con obiettivi ambiziosi fortemente focalizzati sui rifiuti e il riciclaggio. La Francia, dal canto suo ha pubblicato in aprile i suoi intenti che comprendono 50 misure in grado di soddisfare tutti gli attori: cittadini e consumatori, collettività, aziende, Stato e enti pubblici. Le misure annunciate riguardano essenzialmente lo smistamento, il riciclaggio e la valorizzazione dei rifiuti.

Ma alle aziende si chiede anche di produrre “meglio”. Pollutec infatti pone fortemente l’accento sull’economia circolare nel senso più ampio del termine: tutte le pratiche cioè che permettano di preservare, sfruttare al meglio e sprecare meno le risorse naturali (aria, acqua, suolo e materie prime). Sono inoltre presentati beni e servizi a basso impatto ambientale o energetico, soluzioni che facilitano il riutilizzo o il riciclaggio di nuovi materiali. In questo contesto, proponiamo un importante focus sulla tematica cruciale della plastica. Oggi l’Europa produce 25 milioni di tonnellate di rifiuti in plastica all’anno, ma meno del 30% vengono raccolti per essere riciclati. E a livello mondiale, le materie plastiche rappresentano l’85% dei rifiuti trovati sulle spiagge, senza parlare delle micro-plastiche di cui non sappiamo ancora misurare la portata…

Questa edizione 2018 accoglie inoltre il primo Summit internazionale per le città e i territori impegnati nell’economia circolare, il cui obiettivo principale è favorire la realizzazione di progetti territoriali sulla base di cooperazioni tra attori pubblici, privati e società civile.

D’altronde, Pollutec propone numerose animazioni specifiche per illustrare le trasformazioni delle diverse filiere verso dei modelli di economia circolare – veicoli fuori uso, rifiuti elettrici ed elettronici ed in particolare i telefoni cellulari, smaltimento dei rifiuti da cantiere e delle imbarcazioni al termine della loro vita utile – con la possibilità di assistere anche a sessioni di smantellamento “live”.

Pollutec accoglie un Paese d’Onore ospite in ogni edizione. Quest’anno sarà il Burkina Faso, uno stato che sta vivendo una crescita economica importante…

L’obiettivo è di approfittare di Pollutec per far conoscere le opportunità di un paese creando incontri sul salone tra gli attori pubblici e privati del paese prescelto e i nostri visitatori ed espositori che non hanno gli strumenti per recarsi in questi paesi. Batio Bassiere, Ministro dell’Ambiente dell’Economia Verde e del Cambiamento Climatico e le sue equipe coordinano la partecipazione degli attori pubblici e privati a Pollutec. Presenteranno numerosi progetti focalizzati su 5 tematiche:

  • acqua, in particolare sui bisogni di approvvigionamento di acqua potabile;
  • rifiuti, si tratta di esigenze specifiche, come la raccolta e il riciclaggio dei pannelli fotovoltaici che, a differenza della Francia, rappresentano dei beni di consumo comuni che è possibile acquistare al mercato di strada;
  • energia, ricordiamo ad esempio l’inaugurazione dello scorso anno del più grande impianto fotovoltaico alla presenza di Emmanuel Macron;
  • città sostenibile, una tematica importante in un contesto di forte urbanizzazione per il continente africano;
  • agricoltura sostenibile, in un paese dove l’economia si basa soprattutto sull’agricoltura e sulla trasformazione delle sue materie prime, si cerca di ridurre gli impatti di queste attività, il paese ad esempio è il primo esportatore di cotone e cerca soluzioni per i sotto prodotti della coltivazione di karité.

In che modo la Francia può essere un partner importante dei paesi in via di sviluppo?

Il secondo obiettivo per il paese d’onore prescelto è quello di farlo beneficiare delle esperienze di collaborazioni esistenti tra il paese all’onore e gli operatori in particolare francesi. Per quanto riguarda il Burkina-Faso beneficiamo della lunga esperienza di attori lionesi in Burkina-Faso e più in particolare a Ouagadougou.

Dal 1993 infatti, Ouagadougou e Lione cooperano sul tema dei servizi municipali e della gestione urbana: sfide importanti per la città africana che sta conoscendo una crescita urbana esponenziale!

Le sfide ambientali del prossimo futuro sono molte. I visitatori della fiera troveranno delle risposte e soluzioni applicabili alla quotidianità?

Sì è vero, le sfide ambientali e climatiche sono molteplici. È necessario decarbonizzare le nostre risorse di energia, ridurre i consumi energetici nell’edilizia, nei trasporti e nell’industria, gestire meglio le risorse, preservare la biodiversità, e molto altro ancora.

Pollutec rappresenta a questo proposito un concentrato di soluzioni per tutti i settori trattati: acqua, aria, rifiuti, rischi, energia, efficienza energetica, bonifiche, ecc. Quest’anno, tra le innovazioni già dichiarate dagli espositori sul sito del salone, molte permettono di fornire delle risposte nel quotidiano. Alcune riguardano la salute, come in particolare il dispositivo del gruppo Suez che si basa su microalghe che permettono di purificare l’aria urbana e valorizzare la CO2 in energia verde, oppure il sistema di rilevazione in 48 ore della Legionella pneumophila nell’acqua proposta da C4Hydro. In termini di comfort edilizio, Ecomesure propone una soluzione che ottimizza la ventilazione in base alla qualità dell’aria esterna e dell’aria interna.

Per facilitare inoltre nel quotidiano il lavoro degli operatori ecologici, Eurovoirie lancia un aspiratore elettrico che si sposta in modo autonomo: l’operatore deve solo orientare il tubo flessibile e si affatica meno. Allo stesso modo, gli operatori di smistamento dei rifiuti avranno la possibilità di misurare il numero dei loro gesti grazie a orologi connessi.

Altre soluzioni permettono ai ristoranti o a piccole collettività di disimballare i prodotti alimentari dal loro packaging in unità adatte (di piccola taglia). Infine una nuova gamma di soluzioni permette di riutilizzare dei terreni bonificati in materiali alternativi in base al loro uso (progetti di sviluppo, tecniche stradali, paesaggistica).

Che importanza ricoprono gli espositori e i visitatori italiani per la manifestazione?

Dopo la Francia e la Svizzera, l’Italia è il terzo paese meglio rappresentato per numero di partecipanti. Per quanto riguarda gli espositori, già una sessantina di aziende sono iscritte. Tra queste alcuni leader italiani che espongono a Pollutec da numerose edizioni.

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