
A IFAT Munich 2026, Tana Oy amplia la propria proposta tecnologica per il trattamento dei rifiuti con il lancio dei nuovi TANA Multi Waste Buckets (MWB), benne trituratrici progettate per integrare la pre-triturazione direttamente nella fase di carico dei materiali.
La nuova gamma nasce per rispondere a una delle esigenze più concrete degli impianti di recupero: ridurre già in fase iniziale il volume dei rifiuti ingombranti, misti o non selezionati, migliorando al tempo stesso l’efficienza delle lavorazioni successive come selezione, vagliatura, riciclo e recupero energetico. Secondo TANA, il sistema consente di eseguire operazioni di frantumazione, miscelazione e apertura sacchi senza ricorrere a un trituratore separato.

La pre-triturazione entra nella fase di carico
Il concetto alla base dei nuovi MWB è quello di trasformare pale gommate e movimentatori in vere e proprie unità di pre-triturazione mobili. L’obiettivo è semplificare il flusso operativo negli impianti di gestione rifiuti e nei piazzali, riducendo investimenti e passaggi intermedi.
Tra i vantaggi indicati dal costruttore figurano la riduzione dei costi di trasporto e stoccaggio grazie alla maggiore densità del materiale, minori costi operativi e di manutenzione a valle del processo, oltre a una maggiore flessibilità nella gestione di diverse tipologie di rifiuti. TANA evidenzia inoltre benefici sul fronte del recupero di materia e della sicurezza operativa, grazie alla riduzione della movimentazione manuale dei materiali.

Design a tre alberi e sistema anti-avvolgimento
Dal punto di vista tecnico, i TANA MWB adottano una configurazione a tre alberi pensata per ottimizzare la capacità di trattamento e limitare i fenomeni di avvolgimento del materiale. L’albero centrale ruota a una velocità superiore del 27% rispetto a quelli superiore e inferiore, creando un pattern di taglio “sfalsato” che favorisce l’autopulizia del sistema. Gli alberi superiore e inferiore sviluppano invece una coppia maggiore del 27% per migliorare il taglio contro le controlame fisse.
La struttura aperta facilita le operazioni di pulizia e riduce i tempi di fermo macchina, mentre le piastre adattatrici consentono l’utilizzo con differenti pale gommate e movimentatori.
Tra gli elementi distintivi figurano inoltre:
- lame “axe-shaped” riaffilabili senza smontare i rotori;
- trasmissione a doppia catena heavy-duty con doppio motore;
- alberi bidirezionali per continuità operativa;
- sistema brevettato di protezione cuscinetti contro contaminazione e avvolgimenti;
- sostituzione rapida di alberi, lame e componenti soggetti a usura.

Due modelli per impianti e piazzali di trattamento
La gamma presentata a IFAT comprende i modelli TANA MWB17 e MWB23, destinati rispettivamente a pale gommate da 10-15 tonnellate e 13-20 tonnellate. La capacità di trattamento dichiarata arriva fino a 90 m³/h, con una pezzatura prodotta compresa tra 300 e 400 mm.
I nuovi bucket sono progettati per lavorare su differenti flussi di rifiuti, in particolare materiali ingombranti e misti provenienti da raccolta urbana, rifiuti commerciali e industriali o frazioni leggere destinate a successive operazioni di selezione e recupero.
Con il lancio dei Multi Waste Buckets, TANA rafforza così il proprio posizionamento nel segmento delle tecnologie per la riduzione volumetrica e il pretrattamento dei rifiuti, affiancando la nuova soluzione alla consolidata gamma di trituratori mobili e compattatori per discarica del marchio finlandese.
Per ulteriori dettagli: https://www.youtube.com/watch?v=nERbME9OoGw&t=5s





































