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Gravellona Toce, inaugurato il depuratore che raddoppia la capacità

Vasche di trattamento del depuratore di Gravellona Toce

Acqua Novara.VCO ha investito 9,1 milioni nel raddoppio della linea biologica: l’impianto passa da 20.600 a 39.350 abitanti equivalenti e serve cinque territori del Verbano Cusio Ossola.

È stato inaugurato il 28 ottobre il depuratore rinnovato di Gravellona Toce, nel Verbano Cusio Ossola. L’intervento, realizzato da Acqua Novara.VCO, ha raddoppiato la linea di processo biologico dell’impianto esistente, portandone la capacità da 20.600 a 39.350 abitanti equivalenti, per migliorare la qualità delle acque scaricate nel fiume Toce e consentire nuovi allacci.

L’intervento

L’investimento è di 9,1 milioni di euro, finanziato per il 23% con il Fondo Sviluppo e Coesione. L’impianto serve Gravellona Toce, Casale Corte Cerro, Baveno e le località verbanesi di Fondotoce e Piano Grande. «Il processo prevede una sequenza di fasi meccaniche e biologiche», ha spiegato Giorgio Tornotti, responsabile tecnologia e sviluppo di Acqua Novara.VCO: dopo la rimozione meccanica del materiale grossolano, il trattamento biologico elimina gli inquinanti, seguito dalla disinfezione e dallo scarico nel Toce. È prevista anche l’installazione di un impianto fotovoltaico per aumentare l’autoconsumo energetico.

«È il primo passo della strategia Agenda 2036 di Acqua Novara.VCO», ha dichiarato il presidente Emanuele Terzoli, riferendosi al piano di interventi da oltre 570 milioni di euro sulle province di Novara e del Verbano Cusio Ossola. Per il sindaco di Gravellona Toce, Gianni Morandi, «si tratta di un’opera strategica per la nostra comunità, che tutela l’ambiente e il fiume»: la maggiore capacità permetterà nuovi allacci, anche per strutture come il nuovo ospedale di comunità.