Home EcoNews Cagliari, a Macchiareddu un nuovo impianto per la plastica

Cagliari, a Macchiareddu un nuovo impianto per la plastica

Bottiglie e imballaggi in plastica raccolti per il riciclo

Il consorzio industriale Cacip investe 22 milioni, di cui 18 dal PNRR, in un impianto da 4.000 tonnellate l’anno. La messa in esercizio è annunciata entro fine ottobre, dopo l’emergenza estiva.

Il Cacip, il Consorzio industriale provinciale di Cagliari, ha annunciato l’avvio entro la fine di ottobre delle fasi di messa in esercizio del nuovo impianto per il trattamento della plastica nell’area industriale dell’11ª strada, a Macchiareddu. L’impianto avrà una capacità di circa 4.000 tonnellate l’anno, per un investimento di 22 milioni di euro, di cui 18 dal PNRR, e secondo il consorzio sarà il più grande di questo tipo in Sardegna. Si affianca agli impianti già attivi a Oristano e Arborea.

L’emergenza estiva

L’intervento arriva dopo un’estate difficile per la raccolta della plastica nell’area metropolitana di Cagliari, dove il servizio è stato più volte sospeso per mancanza di spazi e di capacità di trattamento. Ad agosto la Regione aveva attivato aree di stoccaggio temporaneo predisposte da Cacip e Tecnocasic, mentre COREPLA aveva disposto l’invio di circa 600 tonnellate di imballaggi a centri di selezione fuori dall’isola. Secondo la Regione la crisi ha origine nazionale, legata alla contrazione del mercato dei materiali riciclati, ed è aggravata in Sardegna dall’insularità.

«Con questo impianto il problema verrà risolto una volta per tutte», ha dichiarato il presidente del Cacip, Beniamino Garau, che guarda già alle fasi successive: «Vogliamo chiudere la filiera e avviare un progetto realmente circolare», evitando che la plastica, una volta separata, debba essere venduta fuori dall’isola. Tra le ipotesi allo studio c’è la pirolisi per ottenere prodotti energetici, da approfondire sul piano tecnico ed economico, oltre a un progetto con l’Università di Cagliari per il recupero delle ceneri del termovalorizzatore.