
Con il Regolamento europeo PPWR le capsule sono riconosciute come imballaggi: in occasione della Giornata Internazionale del Caffè il consorzio ricorda come conferirle, dall’esperienza del sacco giallo a Milano alle indicazioni dei Comuni
Il caffè resta uno dei riti quotidiani più amati dagli italiani e ogni 1° ottobre viene celebrato con la Giornata Internazionale del Caffè. Un rito in cui l’alluminio ha un ruolo sempre più importante, soprattutto grazie alle capsule, che da agosto rientrano ufficialmente nella categoria degli imballaggi. L’occasione è stata colta da CIAL – Consorzio Nazionale Imballaggi Alluminio per ricordare come conferirle correttamente nella raccolta differenziata.
Cosa cambia con il nuovo Regolamento europeo
Dal 12 agosto 2026 è applicabile il Regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (PPWR), che riconosce capsule e cialde come imballaggi. Fino ad allora, a causa della loro struttura composta da alluminio e caffè esausto, le capsule non rientravano in questa categoria ed erano destinate all’indifferenziato, con un recupero dell’alluminio piccolo e leggero ancora molto limitato.
Il riconoscimento normativo è un passo decisivo, ma perché il riciclo sia effettivo servono impianti e processi in grado di intercettare questo materiale e separarlo dal resto dei rifiuti. Il nuovo quadro europeo prevede inoltre, entro il 12 agosto 2028, un’etichettatura ambientale armonizzata su tutti gli imballaggi.
Secondo i dati YouGov, il caffè è presente nell’86% delle famiglie italiane e oltre la metà possiede una macchina a capsule, quota cresciuta di quasi tre punti in un anno.
Milano apripista con il sacco giallo
Da marzo 2026 a Milano le capsule di caffè in alluminio si possono conferire nel sacco giallo di plastica e metalli, anche con i residui di caffè. Il sistema, nato dalla collaborazione tra Comune di Milano, Amsa, A2A Ambiente e CIAL, è reso possibile dall’impianto di selezione A2A Ambiente di Muggiano, dove un separatore a correnti parassite (ECS – Eddy Current Separator) intercetta l’alluminio di piccole dimensioni e lo avvia alla fusione, anziché scartarlo. Il modello sarà progressivamente esteso ai comuni dell’hinterland serviti da Amsa.
Le 5 regole del riciclo
La nuova disciplina non introduce una modalità unica per tutta Italia: le capsule vanno conferite seguendo le indicazioni del proprio Comune, generalmente nella raccolta dei metalli o del multimateriale. Per aiutare i cittadini CIAL ricorda cinque regole, valide per capsule, lattine e fogli sottili di alluminio:
- Segui le regole del tuo Comune: l’alluminio si conferisce spesso insieme alla plastica o al vetro, a seconda delle indicazioni locali.
- Non solo lattine: nella raccolta vanno anche capsule, tappi, fogli sottili, scatolette e vaschette di alluminio.
- Piccoli ma preziosi: capsule, tappi, chiusure e parti minute hanno un grande valore nella filiera del riciclo.
- Attenzione ai residui: per le capsule seguire le indicazioni del gestore sullo svuotamento; per gli altri imballaggi basta eliminare i residui, senza lavarli a fondo.
- Separa e compatta: staccare i tappi, separare l’alluminio dagli altri materiali e schiacciare gli imballaggi per favorire la selezione.
«Sono piccoli gesti, ma fanno la differenza: la Giornata Internazionale del Caffè è l’occasione per ricordare che anche una capsula, se conferita correttamente, può contribuire all’economia circolare. Le nuove regole europee aiutano a fare chiarezza e l’esperienza di Milano dimostra che, con impianti adeguati, anche l’alluminio più piccolo e leggero può essere recuperato. Riciclabile al 100% e all’infinito, l’alluminio delle capsule può così trasformarsi da rifiuto a risorsa», dichiara Stefano Stellini, direttore generale di CIAL.

































































