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Mille idee circolari per la sostenibilità

A Torino un incubatore di imprese del Politecnico sostiene l’economia green. Il premio de La Stampa “Io penso circolare” offre visibilità ri-sorse e consulenza alle aziende che puntano sulla sostenibilità.

Life Cycle Engineering ha offerto la sua consulenza come premio finale per la start-up che vincerà il concorso “Io penso circolare” promosso da la Stampa e Aquafil, che premierà progetti, prodotti, brevetti e tecnologie che possano dare un contributo concreto al superamento della logica del «prendi, produci, usa e getta». C’è tempo fino al 12 marzo per presentare la propria “idea circolare” e concorrere per la vittoria, ma è bene ricordare che non è il caso di ridursi all’ultimo momento. La sfida è lanciata a tutte le startup e ai centri di ricerca pubblici italiani che abbiano idee nuove per sfruttare al meglio le risorse a nostra disposizione, e su come riutilizzare quello che scartiamo e che invece potrebbe avere nuova vita.

Per i vincitori, ma anche per i secondi e terzi classificati, La Stampa realizzerà degli speciali webdoc multimediali per raccontare le storie dei singoli progetti. Il vincitore della categoria «centri di ricerca» riceverà un premio di 3 mila euro, mentre la startup prima classificata potrà usufruire di una consulenza di tre mesi da parte di Life Cycle Engineering (LCE), che potrà fare un’analisi del ciclo di vita per sviluppare al meglio il suo prodotto o processo e verificarne, con dati alla mano, l’effettivo grado di sostenibilità.

La necessità di scommettere su un futuro di economia sostenibile è stato ben compreso da I3P, l’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino. Fondato nel 1999, I3P è una società costituita da Politecnico di Torino, Città Metropolitana di Torino, Città di Torino, Camera di Commercio di Torino, Finpiemonte e Fondazione Torino Wireless, ed è considerato il principale incubatore universitario italiano e uno dei maggiori a livello europeo. Nel suo “portafoglio” di startup sono in effetti presenti molte giovani imprese che si occupano ad esempio di monitorare in tempo reale lo stato di salute di piante e colture, controllando attraverso nuove tecnologie smart i parametri ambientali e idrogeologici fondamentali per il successo di un raccolto e la sicurezza delle persone. Ma ci sono anche tecniche innovative per misurare l’ intensità della pioggia, risolvere le criticit à in ambito idrogeologico, analizzare da remoto i parametri ambientali in campo agricolo e viticolo, controllare gli ambienti di conservazione e stoccaggio degli alimenti, monitorare le emissioni che generano odori potenzialmente fastidiosi. E persino riuscire a fare la spesa sotto casa all’ultimo minuto e a prezzi scontati.

FONTElaStampa.it
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