Home Ambiente Partito il primo impianto agricolo italiano di biometano liquefatto e CO2 biogenica

Partito il primo impianto agricolo italiano di biometano liquefatto e CO2 biogenica

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È partito in dicembre a Candiolo (Torino) il primo impianto agricolo in Italia di biometano liquefatto e anidride carbonica biogenica. Grazie agli effluenti zootecnici e ai sottoprodotti agricoli, 50 mezzi pesanti del gruppo Maganetti sono oggi alimentati a bio-GNL.

La svolta è arrivata grazie al ruolo fondamentale dell’agricoltura: da metà dicembre, infatti, è partito il primo impianto italiano di produzione di biometano liquefatto e anidride carbonica prodotti con il recupero di effluenti zootecnici e sottoprodotti agricoli. Protagonista di questa importante iniziativa è Cooperativa Agricola Speranza, realtà piemontese pluripremiata sia a livello nazionale che europeo per la forte attenzione verso l’ambiente.

La Cooperativa, già nota per il suo percorso circolare a servizio del territorio che permette di riscaldare l’Istituto di Ricerca sul Cancro di Candiolo, grazie al calore del biogas con un risparmio annuo di 200mila euro per l’ospedale, ha effettuato lo scorso 17 dicembre il primo carico di biometano liquefatto su cisterna criogenica che oggi ha rifornito la stazione di servizio di Gera Lario della Maganetti SpA, storica azienda Valtellinese di trasporti. Il ciclo virtuoso di Cooperativa Speranza è spinto ancora più avanti grazie al processo di recupero della CO2 dal processo di purificazione del biogas per produrre biometano. La CO2 biogenica sarà venduta a una azienda del territorio che si occupa di gas tecnici e a una ditta locale che imbottiglia acque minerali. Attualmente, invece, la CO2 si estrae ancora da pozzi sotterranei e viene importata dalla Germania.

I 50 mezzi pesanti del gruppo Maganetti sono stati così alimentati con il biocarburante avanzatopiù sostenibile, dal punto di vista ambientale,oggi disponibile sul mercato, azzerando le emissioni di CO2 e riducendo drasticamente gli inquinanti locali (-70% NOx e -99% polveri sottili) rispetto ai mezzi alimentati a diesel.

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Il rifornimento dei mezzi pesanti del gruppo Maganetti

Carlo Vanzetti, di Cooperativa Speranza dichiara – “Il nostro impianto di produzione di biometano, da 2.000 tonnellate all’anno e quello di recupero della CO2, da 4.000 tonnellate all’anno, rappresentano due nuovi passi importanti nel percorso di transizione energetica e di forte impegno della nostra azienda a tutela dell’ambiente, in linea con gli obiettivi del Green Deal”.

Secondo Matteo Lorenzo De Campo, amministratore delegato della Maganetti Spedizioni SpA, azienda socia CIB, Presidente FAI Conftrasporto Sondrio e Vicepresidente Confcommercio Sondrio:  “La produzione di bio-GNL rappresenta un ulteriore tassello verso una reale economia circolare, permettendo una riduzione della distanza percorsa dal carburante, (oggi importato dai terminal di Barcellona o Marsiglia), una maggiore indipendenza dalle fonti di gas esterne al Paese e un abbattimento quasi totale delle emissioni di CO2 e di particolato”.

Piero Gattoni, Presidente del CIB – Consorzio Italiano Biogas, di cui la Cooperativa Speranza è un socio storico, sottolinea: “Il processo virtuoso innescato da un’azienda agricola, come Cooperativa Speranza che riesce ad essere competitiva grazie a una pluralità di mercati di sbocco – bio-GNL, CO2 e prodotti agricoli di qualità – con grande attenzione alla tutela dell’ambiente, corrisponde alla nostra visione per l’immediato futuro, quello che abbiamo immaginato con Farming for Future, 10 azioni per coltivare il futuro, una roadmap che al 2030 potrebbe portare a una riduzione delle emissioni del 30% grazie alla produzione di 6,5 miliardi di m3 di biometano. L’agricoltura italiana dimostra con questo esempio concreto di poter dare il proprio contributo per il contrasto al cambiamento climatico, continuando a produrre eccellenze alimentari e favorendo lo sviluppo della bioeconomia nei territori. Auspichiamo che anche gli indirizzi politici contribuiscano a promuovere questi percorsi e al tempo stesso rimuovere le barriere regolatorie che ancora oggi frenano lo sviluppo del settore”.

CIB – Consorzio Italiano Biogas

Il CIB – Consorzio Italiano Biogas è la prima aggregazione volontaria che riunisce oltre 750 aziende agricole produttrici di biogas e biometano da fonti rinnovabili e più di 200 società industriali fornitrici di impianti, tecnologie e servizi per la produzione di biogas e biometano, enti ed istituzioni che contribuiscono alla promozione della digestione anaerobica per il comparto agricolo. Il CIB è attivo sull’intera area nazionale e rappresenta tutta la filiera della produzione di biogas e biometano in agricoltura, con l’obiettivo di fornire informazioni ai Soci per migliorare la gestione del processo produttivo e orientare l’evoluzione del quadro normativo per favorire la diffusione del modello del Biogasfattobene® che contribuisce al contrasto della crisi climatica. Attualmente il CIB conta oltre 970 aziende associate e quasi 500 MW di capacità installata. www.consorziobiogas.it 

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