
L’ingegner Rebolini, Coordinatore per lo sviluppo del Consorzio Eco-PV, guiderà il Centro di Coordinamento RAEE per il prossimo biennio. Rinnovato anche il Consiglio di amministrazione.
L’assemblea dei consorziati del CdC RAEE ha rinnovato il Consiglio di amministrazione ed eletto Bruno Rebolini quale nuovo Presidente per il biennio 2026–2028.
L’ingegner Rebolini, Coordinatore per lo sviluppo del Consorzio Eco-PV, subentra a Giuliano Maddalena, giunto al termine del proprio mandato. Il neopresidente opererà in stretta collaborazione con i consiglieri Giorgio Arienti (Erion WEEE), Giancarlo Dezio (Consorzio Ecolight), Fabio Fasolino (Consorzio ECOEM), Gabriele Muzio (Consorzio Apiraee), Rosa Narcisi (PV Cycle Italia Consorzio), Giuseppe Noviello (Sun RAEE Consorzio), anch’essi nominati nel corso dell’assemblea dello scorso 13 aprile, dando così avvio al nuovo ciclo di governance del Consorzio
Le dichiarazioni
“Desidero innanzitutto esprimere la mia riconoscenza all’Assemblea dei Soci del CdC RAEE per la fiducia accordatami nell’affidarmi questa responsabilità, che assumerò nel ruolo di primus inter pares, garantendo il massimo impegno nello svolgimento dell’incarico”, dichiara il neopresidente Bruno Rebolini. “Sono consapevole delle importanti sfide che attendono il Sistema RAEE in Italia, alcune già in essere e altre che potranno emergere nel prossimo biennio. Con la collaborazione del Consiglio di Amministrazione e di tutti i Soci, assicuro fin d’ora la volontà di affrontarle con determinazione e passione, guardando al futuro e operando sempre nel rispetto del ruolo del Presidente, chiamato a rappresentare e agire per gli interessi preminenti del CdC RAEE”.
Nato a Milano, Rebolini vanta una consolidata esperienza nel sistema italiano di gestione dei RAEE, maturata nel corso di oltre un decennio di attività nel settore. Attualmente ricopre il ruolo di Coordinatore per lo sviluppo del Consorzio Eco-PV. Nel corso della sua carriera professionale ha assunto incarichi di responsabilità come coordinatore e proposal manager per importanti realtà multinazionali di diversa matrice culturale, tra cui Shell, General Electric e Autogrill, per poi orientare il proprio percorso verso lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile.



































