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Transizione energetica, ISIN sottolinea nucleare come realtà normativa

ISIN transizione energetica aprile 2026

Il ritorno dell’atomo in Italia non è più una suggestione teorica, ma una “realtà normativa e pianificatoria in continua evoluzione”: è questo il messaggio emerso con forza durante la seconda edizione dell’evento “Transizione Energetica e l’Industria del Nucleare 2026”, organizzato da Il Sole 24 Ore e tenutosi ieri presso la Fondazione Riccardo Catella a Milano.

La coordinatrice della Consulta ISIN nonché Direttore Generale dell’ISPRA, Maria Siclari, intervenuta in mattinata, ha sottolineato come il nucleare sia ormai parte integrante dell’agenda energetica nazionale: “Il fatto che si parli del ritorno del nucleare non più con una prospettiva lontanissima è un grande segnale”, ha dichiarato.

Il ritorno al nucleare richiederebbe tuttavia una struttura di controllo adeguata. Netta la posizione di Maria Siclari: “L’ISIN – ha spiegato – è già l’Autorità di regolazione. Accogliamo con favore l’avvio di questa nuova stagione, consapevoli del ruolo tecnico scientifico e di garanzia pubblica svolto dall’Ispettorato, che deve essere trasformato per rispondere alle sfide tecnologiche dei reattori di quarta generazione e degli SMR (Small Modular Reactors), previsti dal Pniec nel mix energetico tra il 2035 e il 2045. Siamo in un momento di passaggio in cui bisogna fare scelte consapevoli in merito a tempi, costi e, soprattutto, condizioni di sicurezza, che devono essere garantite preventivamente. Oggi abbiamo una Autorità di regolazione e quel mandato deve essere rivisto, proprio per attribuirle delle funzioni di licenziamento e di controllo rispetto alle nuove tecnologie di cui l’Italia si vorrà avvalere”.