
L’Europa sta entrando in una fase in cui gli obblighi sui carburanti e la realtà industriale si scontrano. Gli obiettivi SAF previsti dal ReFuelEU Aviation sono già entrati in vigore, mentre i produttori devono affrontare una disponibilità limitata di materie prime, costi di produzione elevati e una crescente pressione per ampliare l’offerta in tutta la regione. Allo stesso tempo, le priorità dell’economia circolare continuano a trasformare la produzione chimica, spingendo le aziende a ripensare materiali, rifiuti e utilizzo dell’energia negli impianti esistenti. Cambiamenti paralleli iniziano così a convergere a livello operativo concreto, dove ogni modifica influisce su prestazioni e costi. PRC Europe 2026 (Amsterdam, 18-19 maggio) riunisce queste sfide attraverso una serie di tavole rotonde con leader del settore.
Una di queste è dedicata a prodotti chimici e polimeri. Evonik Operations, Worley, Sasol, Pillar Blowers & Compressors e Moeve Chemicals condividono esperienze tratte da ambienti produttivi reali, in cui la circolarità è direttamente collegata alla redditività. Le politiche dell’UE promuovono il riutilizzo dei materiali e la riduzione dei rifiuti, influenzando le decisioni relative a materie prime alternative e a nuovi flussi di approvvigionamento. Questo porta le aziende a utilizzare in modo più efficiente le risorse esistenti, mentre il calore di scarto, un tempo considerato un sottoprodotto, diventa parte integrante delle strategie di efficienza.
Con l’evoluzione dei modelli produttivi, aumenta anche la complessità operativa, soprattutto mentre i progetti legati all’idrogeno si espandono in tutta Europa e mettono ulteriore pressione sulle infrastrutture. Un’altra tavola rotonda coinvolge Bizzmine, CBRE Energy, Saudi Aramco, KBR, Technip Energies e Yanbu Aramco Sinopec Refining Company (YASREF) Ltd per affrontare il tema dell’affidabilità e dell’integrazione dei sistemi in questo contesto. Di conseguenza, le soluzioni digitali e ingegneristiche, insieme allo stoccaggio energetico, diventano parte delle operazioni quotidiane e aiutano gli impianti esistenti ad adattarsi alle nuove condizioni.
Il programma di PRC Europe 2026 prosegue poi con temi legati all’efficienza energetica e all’espansione del SAF, concentrandosi sul controllo delle emissioni, sul recupero del calore di scarto e sulla produzione di carburanti all’interno delle infrastrutture esistenti.
In tutte le discussioni emerge chiaramente un punto: la transizione si sviluppa all’interno dei sistemi esistenti, dove ogni decisione viene messa alla prova dai limiti delle materie prime, dalle realtà infrastrutturali e dalla pressione sui costi.
Partecipa a PRC Europe 2026 per restare al passo con questi cambiamenti: https://sh.bgs.group/49k




































