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Friuli Venezia Giulia: aiuti economici ai privati per rimuovere e smaltire l’amianto

Costi alti per la rimozione e smaltimento dell'amianto in edifici ad uso residenziale e pochi aiuti da parte delle Amministrazioni Locali, in controtendenza il Friuli Venezia Giulia

L’amianto è presente ovunque in edifici pubblici e privati, rimuoverlo e smaltirlo può avere un costo economico anche elevato, infatti, la rimozione deve essere realizzata da ditte specializzate e con personale formato, in più, trattandosi di un rifiuto speciale, l’amianto ha costi alti anche nella fase di smaltimento.

I costi previsti per la rimozione e lo smaltimento di questo materiale possono creare difficoltà economiche al singolo, che, spesso, decide di non farne di nulla e lascia il manufatto senza alcuna manutenzione con un peggioramento costante del suo stato di conservazione; purtroppo, non senza conseguenze, come ormai sappiamo, i manufatti in amianto, in stato di obsolescenza, possono creare effetti nocivi sulla salute.

Lodevole, quindi, quanto fatto dalla Regione Friuli Venezia Giulia, che ha deciso di sostenere economicamente tutti i cittadini che intendono rimuovere e smaltire amianto presente negli edifici ad uso residenziale. La giunta regionale, infatti, ha approvato il regolamento per la concessione di contribuiti per chi intende rimuovere o smaltire amianto da edifici privati adibiti ad uso residenziale. L’importo non potrà superare 1500 euro per ogni edificio o nel caso di condominio, per ciascuna unità abitativa.

I contributi previsti dal regolamento potranno essere ottenuti per gli interventi di rimozione e smaltimento dell’amianto da edifici, posti sul territorio regionale del Friuli Venezia Giulia, ad uso residenziale. Il richiedente deve essere il proprietario, comproprietario, locatario, comodatario, usufruttuario o titolare di altro diritto reale di godimento sull’immobile oggetto della bonifica.

Le domande per ottenere il beneficio economico dovranno essere corredate:

  • del preventivo dettagliato di spesa, relativo alle spese ammissibili
  • della dichiarazione del comproprietario dell’immobile che autorizza la realizzazione         dell’intervento, o del verbale dell’assemblea condominiale che autorizza l’intervento
  • di due fotografie dell’immobile
  • di copia del documento di identità del sottoscrittore della domanda.

Il regolamento adottato dalla Regione Friuli Venezia Giulia può rappresentare uno spunto per altre Regioni o altre Amministrazioni locali affinché replichino iniziative similari anche in altre parti del nostro Paese.

FONTEarpat.toscana.it
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