Home SaMoTer CASE a SaMoTer 2026: premiato l’operatore virtuale RoofX

CASE a SaMoTer 2026: premiato l’operatore virtuale RoofX

CNH @ Samoter

Dopo l’ultima partecipazione nel 2017, CASE Construction Equipment è tornata a SaMoTer con un messaggio forte, sintetizzato nel claim “Built to power your jobsite”: portare in cantiere soluzioni concrete pensate per aumentare produttività, efficienza e controllo operativo. Lo stand di 750 metri quadri ha ospitato le macchine più significative per il mercato italiano, affiancandole a un percorso che ha intrecciato motori, servizi digitali e automazione. A dare ulteriore peso alla presenza è arrivato il SaMoTer Innovation Award, conquistato dalla piattaforma di autonomia modulare RoofX.

Una gamma costruita sul mercato italiano

Il cuore dell’esposizione sono stati i mini escavatori, il segmento più rappresentativo del cantiere italiano. CASE ha portato tre macchine emblematiche delle proprie fasce: il CX19D modello compatto da circa 1,9 tonnellate per le applicazioni urbane, dotato di comandi elettroidraulici per gestire ausiliari e brandeggio; il CXD65 macchina intermedia da 6 tonnellate con pompa elettronica, che apre alla possibilità di personalizzare i settaggi; e il CX100E top di gamma da 10 tonnellate, completamente elettroidraulico e configurabile dall’operatore, fino alla guida dello steering tramite joystick in alternativa ai pedali.

Si tratta di prodotti sviluppati nell’ambito dell’azienda consociata Sampierana, oltre venti modelli quasi tutti zero tail, con cabina ribaltabile per massimizzare manutenzione e manutenibilità. A bordo sono installate le migliori attrezzature della vasta gamma CNH ordinabile sia in installazione di fabbrica sia tramite aftermarket.

CASE CX100E
CASE CX100E

Tra gli escavatori cingolati il riferimento è il CX240E 2PB, la macchina da 24 tonnellate disegnata per l’Italia: braccio a due pezzi, carro stretto per la massima trasportabilità e un’idraulica considerata tra le più apprezzate del mercato in termini di controllabilità. Oltre al display da 10 pollici, la macchina consente di calibrare le priorità tra scavo e rotazione e di bilanciare sollevamento e penetratore. Non una novità assoluta, ma la conferma di un prodotto molto consolidato.

CASE 240E
CASE 240E

Pale gommate: nuova cabina e motori FPT

Sul fronte delle pale gommate compatte la protagonista è stata la 421G, l’ultima nata della gamma: 9 tonnellate, 100 cavalli di potenza, pensata per colmare il gap tra le pale compatte e quelle di maggiori dimensioni. La macchina introduce la trasmissione shift-on-fly, che permette il passaggio dalla prima alla seconda marcia senza fermare il mezzo, e una cabina completamente nuova, dichiarata best in class per visibilità laterale e frontale e dotata di doppio accesso, da sinistra e da destra.

La novità raccontata in fiera riguarda l’estensione di questa cabina: dalla metà del 2026 il nuovo disegno CNH viene montato anche sui due modelli più piccoli, la 221 e la 321, con comandi integrati nel sedile e nuovo display. Ogni nuovo ordine a sistema adotta così la cabina aggiornata.

La 421G monta il motore FPT F36. “È il nostro cavallo di battaglia per il mercato construction, riconosciuto per affidabilità e per l’alta densità di coppia e di potenza”, ha spiegato Marco Tonelli, ricordando come l’F36 affianchi il NEF degli escavatori e l’F28 delle macchine più piccole. Tonelli ha confermato la direzione di lavoro sulle nuove generazioni a combustione interna, orientate a efficienza, riduzione di emissioni e consumi e quindi del TCO, con un’integrazione crescente degli aspetti digitali per anticipare il comportamento di macchina e motore e ridurre i fermi.

motore FPT F36
Motore FPT F36

Demolizione urbana: il CX135E XRD e la divisione Special Applications

Tra le macchine più caratterizzanti, il CX135E XRD Demolition nasce all’interno della nuova divisione Special Applications di CNH, costituita per avvicinare l’azienda al cliente e gestire in tempi rapidi le customizzazioni rispetto alle macchine standard. Realizzato sulla piattaforma del midi escavatore, è un mezzo da demolizione progettato da zero dal costruttore – non una trasformazione affidata a terzi – e pensato per i contesti urbani.

In configurazione da trasporto presenta un carro stretto da 2,3 metri, allargabile fino a 3 metri rimanendo in sagoma zero tail, con un’altezza di lavoro intorno ai 14 metri e cabina ribaltabile. La novità annunciata riguarda il braccio: dai prossimi ordini il monolitico diventa modulare, con possibilità di acquistare sia il braccio da demolizione sia quello da scavo, intercambiabili sulla stessa macchina, per ampliare la flessibilità d’impiego e l’utilizzo delle flotte.

Nello stesso filone di prodotti “di confine” si collocavano il mini truck loader, ultima linea aggiunta in gamma e pensata per giardinaggio e piccole manutenzioni (CTL ride-on con braccio radiale, capacità di sollevamento di 500 kg e idraulica generosa), e il CTL più grande TV450B, da 90 cavalli e 150 litri di idraulica, esposto con la fresatrice a ruota T800 montata a bordo.

CASE TV450
CASE TV450

Click & Dig e le funzioni semi-autonome

Sulle pale gommate di taglia maggiore, la linea su cui CASE dichiara di investire di più, l’attenzione era sulla serie G+, con i contenuti di sicurezza, ergonomia, comfort e produttività introdotti a Bauma. In particolare le funzioni semi-autonome Click & Dig – riempimento e scarico benna, distribuzione del materiale – sono state dimostrate nel cantiere digitale immersivo sulla 1121G+ X-Drive: strumenti utili sia agli operatori meno esperti sia a chi vuole concentrarsi su altre attività mantenendo prestazioni costanti.

RoofX, l’operatore virtuale che ha vinto il SaMoTer Innovation Award

Proprio sulla 1121G+ X-Drive era installata l’innovazione che ha portato a CASE il SaMoTer Innovation Award. RoofX, presentato da Antonio Venezia, è un “carrier di tecnologia” che separa l’iron del veicolo dalla tecnologia: il cliente sceglie la macchina e acquista, noleggia o prende in leasing il modulo tecnologico da fissare sul tetto, indipendentemente dal mezzo.

L’architettura è telescopica, “a compasso”, e si adatta alle cabine delle macchine di grande taglia, dalle pale gommate ai grader. Il sistema è modulare e si installa a pezzi: un’unità centrale – il brain – ospita due centraline sviluppate in casa CNH, Raven ed Hemisphere, che gestiscono intelligenza artificiale sul video e controllo GNSS; a queste si aggiungono le app che portano l’intelligenza a bordo e la sensoristica. Cinque i punti di aggancio (quattro meccanici e uno elettromeccanico nel brain), con un risparmio dichiarato di circa l’80% del cablaggio: all’interno della cabina entrano soltanto i protocolli di comunicazione (CAN, Ethernet) e le alimentazioni.

CASE RoofX
CASE RoofX

Sul piano funzionale, RoofX modula le tecnologie a bordo: da quattro a otto telecamere per l’object detection (con riconoscimento di persone, autoveicoli e mezzi commerciali), antenne GNSS per la guidance e antenne RF per la stazione di controllo remoto, che consente sia il monitoraggio del veicolo sia la presa di controllo. La mappa permette di localizzare il mezzo in tempo reale o di passare in modalità camera per vedere ciò che vedrebbe l’operatore; il telecomando integra un thumb joystick di nuova generazione. “Non è un veicolo autonomo, è un operatore virtuale”, la sintesi proposta in fiera: il sistema affianca l’operatore in cabina per mantenerne costanti le performance, supplisce a personale poco specializzato o lavora in modalità autonoma o comandata da remoto.

Pensato per essere certificato dal punto di vista della functional safety e della cyber security, RoofX nasce con controllori predisposti per funzionare stand-alone e con un set di messaggi di tipo universale: potrebbe quindi essere adottato come unità di machine control e guidance anche in retrofitting, in modalità passiva, su macchine di altri costruttori. La logica è quella di un modulo da affittare, noleggiare o acquistare “come si assume una persona”, aggiornabile via software e adattabile con kit dedicati – ad esempio telecamere per il lavoro notturno o per lo snow removal. Il riconoscimento, assegnato da CNH Industrial Italia nella categoria delle applicazioni software per un sistema modulare utilizzabile su diversi tipi di macchina, conferma per l’azienda la validità di una visione che trasforma l’automazione in una piattaforma flessibile.

CASE RoofX
CASE RoofX

L’ecosistema digitale: sette anni di connettività e “data into decisions”

Attorno all’iron CASE ha costruito un ecosistema di servizi e soluzioni digitali, modulare e scalabile. Il pilastro sono i sette anni di connettività garantiti su tutte le macchine consegnate, con i servizi integrati nell’asset prodotto e organizzati attorno a due centri: il Dealer Connect Centre e il Case Connect Centre. Quest’ultimo è l’area virtuale in cui i dati vengono elaborati e trasformati in algoritmi che diventano valore per il concessionario, abilitando un servizio sempre più proattivo e predittivo. L’intelligenza artificiale, è stato sottolineato, non sostituisce il tecnico ma lo affianca per ridurre il fermo macchina, anche grazie all’AI Tech Assistant pensato per standardizzare il livello di servizio a prescindere dall’esperienza dell’operatore.

L’accesso ai dati per il cliente passa dalla piattaforma MyCASE Construction, lanciata l’anno precedente e disponibile anche su tablet e smartphone con applicazioni native: dalla localizzazione della flotta agli alert su rifornimento e intervalli di manutenzione, fino alla reportistica su consumi e tempi di idle. Il claim che riassume l’approccio è “trasforma data in decisions”; un valore, è stato evidenziato, che arriva come parte del pacchetto macchina, senza funzionalità avanzate da sbloccare tramite subscription. Il tema, in un settore ancora conservativo, resta culturale: la valorizzazione del dato come strumento decisionale è vista come la direzione del futuro, con una differenza d’approccio sempre più netta tra le generazioni.

Servizi finanziari e supporto al cliente

A completare l’offerta, lo spazio Parts & Service con il Tech Hub e i servizi finanziari di CNH Capital, con soluzioni di pagamento allineate ai flussi di cassa dei cantieri. “Vogliamo essere al fianco dei clienti in una fase di profonda trasformazione del settore, offrendo soluzioni affidabili e flessibili”, ha commentato Francesca Asteggiano, Direttore Commerciale Europa.

A chiudere, la lettura del mercato di Alessandro Scopinich, Direttore del Mercato Italia: “Il mercato italiano sta evolvendo rapidamente verso una maggiore integrazione tra macchina e tecnologia. La nostra presenza a SaMoTer riflette questa direzione: vogliamo essere un partner in grado di accompagnare i clienti in questa trasformazione, con soluzioni sempre più integrate e connesse, capaci di aumentare la produttività e ridurre i costi dei cantieri”.

CNH @ Samoter
CNH CASE a Samoter