
Inaugurato nello stabilimento Sapio di Porto Marghera il nuovo impianto di elettrolisi da 5 MW: oltre 500 tonnellate l’anno di idrogeno rinnovabile, un hub logistico per la distribuzione a 500 bar e un accordo di fornitura con Edison Energia per l’elettricità da fonti pulite. Un tassello della Hydrogen Valley veneziana.
Porto Marghera rafforza la propria filiera dell’idrogeno verde. Nello stabilimento Sapio è stato inaugurato un nuovo impianto in grado di produrre oltre 500 tonnellate l’anno di idrogeno rinnovabile, alla presenza del sindaco di Venezia Simone Venturini e del consigliere delegato alle Politiche energetiche Massimiliano De Martin.
«La nostra città punta con convinzione su uno sviluppo sostenibile, capace di coniugare tutela ambientale, innovazione e crescita industriale. L’inaugurazione di questo impianto rappresenta una tappa importante di questo percorso e conferma il ruolo di Porto Marghera come luogo di sperimentazione e innovazione – ha dichiarato Venturini – Il Comune di Venezia ha già acquistato la flotta di auto di rappresentanza e 90 autobus alimentati a idrogeno, una scelta che ci pone all’avanguardia sul fronte della mobilità».
Cuore tecnologico dell’impianto
L’impianto è dotato di un elettrolizzatore da 5 MW, che ricava idrogeno dall’elettrolisi dell’acqua alimentata da energia rinnovabile. Al processo contribuisce anche un impianto fotovoltaico dedicato da circa 2 MW, realizzato da Eco+Eco, società del Gruppo Veritas. Il progetto comprende inoltre un hub logistico – tra i primi in Italia – per la distribuzione di idrogeno compresso a 500 bar: la maggiore pressione consente di trasportare più prodotto per ogni viaggio, riducendo spostamenti, costi logistici ed emissioni. L’investimento complessivo ammonta a circa 20 milioni di euro, di cui circa 17 milioni finanziati attraverso il PNRR.
Un tassello della Hydrogen Valley
L’impianto Sapio si inserisce nella strategia con cui il Comune di Venezia intende trasformare Porto Marghera in una Hydrogen Valley dedicata a produzione, stoccaggio, distribuzione e utilizzo dell’idrogeno e delle energie pulite. Per favorire l’insediamento di attività del settore, il Consiglio comunale ha approvato una variante urbanistica che ha riclassificato alcune aree della Macroisola dei Petroli, istituendo il Parco delle Energie Innovative e Rinnovabili: un’area a destinazione prevalentemente industriale, orientata alla produzione e distribuzione di energia e alla riconversione degli impianti secondo modelli sostenibili, che ospiterà anche infrastrutture per ricerca, formazione e sviluppo tecnologico.
All’interno del parco è prevista una stazione di rifornimento destinata ai 90 autobus a idrogeno del trasporto pubblico urbano, nell’ambito del programma di decarbonizzazione della mobilità locale. L’entrata in esercizio dell’impianto di produzione e della stazione è attesa per l’autunno 2026.
«L’idrogeno può offrire una risposta concreta sia per la mobilità sia per l’accumulo dell’energia prodotta da fonti rinnovabili», ha sottolineato il sindaco, per il quale la transizione ecologica non passa dalla rinuncia all’industria, ma dalla capacità di costruire un modello produttivo che investa in innovazione e lavoro qualificato riducendo l’impatto ambientale.
L’energia che lo alimenta
A garantire all’elettrolizzatore elettricità interamente rinnovabile è un accordo pluriennale siglato da Sapio con Edison Energia. Si tratta di un Power Purchase Agreement (PPA) off-site, operativo dal 1° luglio 2026, che convoglia sul sito energia prodotta da otto impianti idroelettrici e fotovoltaici del Gruppo Edison, per una potenza installata complessiva di quasi 50 MW. Una fornitura pensata per integrare il fabbisogno energetico dello stabilimento e abilitare la produzione di idrogeno green RFNBO, la categoria dei carburanti rinnovabili di origine non biologica definita dalla normativa europea.
«L’idrogeno rappresenta una delle leve strategiche per coniugare decarbonizzazione, competitività industriale e sicurezza energetica – commenta Mario Paterlini, amministratore delegato di Sapio – Grazie a questo accordo con Edison Energia disponiamo dell’energia rinnovabile necessaria per alimentare il nostro nuovo impianto di elettrolisi di Porto Marghera e produrre idrogeno green RFNBO. È un investimento concreto che conferma il nostro ruolo da protagonista della transizione energetica, mettendo a disposizione dell’industria e della mobilità soluzioni innovative per ridurre la propria impronta carbonica».
«Il contratto PPA off-site sottoscritto con Sapio rafforza il nostro impegno nel supportare i clienti nel loro percorso di decarbonizzazione – aggiunge Massimo Quaglini, amministratore delegato di Edison Energia – Ai nostri clienti industriali offriamo sia energia prodotta da fonti rinnovabili e biometano, sia la nostra vasta esperienza come operatore di riferimento a livello nazionale nella gestione di forniture articolate per grandi e grandissimi consumatori».
Con questo accordo Edison Energia consolida la propria posizione nel mercato dei PPA, strumenti sempre più utilizzati dalle imprese energivore per assicurarsi energia verde a lungo termine e ridurre l’esposizione alla volatilità dei prezzi. Per Sapio, il contratto rappresenta un tassello nello sviluppo della propria strategia sull’idrogeno rinnovabile, uno dei pilastri con cui la multinazionale dei gas industriali e medicinali punta ad accompagnare la transizione energetica del tessuto produttivo nazionale.































