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PNRR: Rivoluzione verde da 68,6 miliardi

PNRR

Riciclo rifiuti, fonti rinnovabili, incentivi fiscali sull’efficientamento energetico: sono le azioni che il Governo metterà in campo con i 68,6 miliardi di euro destinati all’asse “Rivoluzione verde e transizione ecologica” del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR). Il programma di investimenti che l’Italia presenterà alla Commissione europea nell’ambito del Next Generation EU è stato approvato dalle Camere e arriverà sul tavolo di Bruxelles.

“Questo piano si articola in sei missioni e 16 componenti – ha illustrato il presidente del Consiglio, Mario Draghi – e soddisfa largamente i parametri fissati dai regolamenti europei sulle quote dei progetti ‘verdi’ e digitali”. Non a caso una delle sei missioni del piano è espressamente dedicata alla “Rivoluzione verde” che stanzia 59,3 miliardi dal Dispositivo per la Ripresa e la Resilienza e 9,3 miliardi dal Fondo complementare.

Ambiziosi gli obiettivi: 55% di riciclo dei rifiuti RAEE (da apparecchiature elettriche ed elettroniche); 85% di riciclo nell’industria della carta e del cartone; 65% di riciclo dei rifiuti plastici (attraverso riciclaggio meccanico, chimico, Plastic Hubs); 100% recupero nel settore tessile tramite Textile Hubs; 15% di riduzione delle perdite idriche nelle reti per l’acqua potabile.

Riciclo rifiuti

Nel campo della gestione dei rifiuti, il Governo è pronto migliorare la rete di raccolta differenziata e realizzare nuovi impianti di trattamento e riciclo, soprattutto nei comuni del Centro-Sud Italia. Verrà inoltre sviluppato un sistema di monitoraggio degli “scarichi illegali” su tutto il territorio nazionale, attraverso l’impiego di satelliti, droni e tecnologie di Intelligenza Artificiale.

All’economia circolare vera e propria andranno 2,1 miliardi di euro, due terzi dei quali dedicati al miglioramento della rete di raccolta dei rifiuti dei comuni, alla realizzazione di nuovi impianti di trattamento e riciclo di rifiuti organici, multi-materiale, vetro, imballaggi in carta e alla costruzione di impianti innovativi per fanghi, cuoio e tessuti. Seicento milioni serviranno per finanziare i cosiddetti Progetti ‘faro’ di economia circolare.

Fonti rinnovabili

Il piano prevede importanti investimenti nelle fonti di energia rinnovabile e semplifica le procedure di autorizzazione nel settore. Si sostiene la filiera dell’idrogeno e si investe nelle infrastrutture idriche, con l’obiettivo di ridurre le perdite nelle reti per l’acqua potabile del 15%, e nella riduzione del dissesto idrogeologico.

La linea di intervento ha l’obiettivo di potenziare la capacità produttiva con nuovi 6 GW, migliorare la resilienza la rete elettrica e digitalizzare le infrastrutture di trasmissione e distribuzione dell’energia. Gli investimenti sosterranno anche la realizzazione di sistemi di generazione energetica off-shore (200 MW), che combinino tecnologie ad alto potenziale di sviluppo con tecnologie più sperimentali. Tra questi: il progetto Parco Agrisolare prevede incentivi all’installazioni di moduli fv in ambito agricolo ma senza consumo del suolo; il progetto Isole verdi trasformerà 19 territori in laboratori di autosufficienza energetica.

L’idrogeno avrà un ruolo di primo piano, attraverso progetti flagship per l’utilizzo del vettore nei settori industriali hard-to-abate e tramite la creazione di “hydrogen valleys”. Verrà finanziato lo sviluppo di 1GW di elettrolizzazione, nonché la produzione e il trasporto di idrogeno per un ammontare che sarà dettagliato nella Strategia Idrogeno di prossima pubblicazione.

Incentivi fiscali

La terza linea d’intervento prevede incentivi fiscali per incrementare l’efficienza energetica (isolamento termico, impianti di riscaldamento e raffreddamento, autoproduzione di elettricità, monitoraggio dei consumi) di edifici privati e pubblici. L’obiettivo fissato dall’UE è di raddoppiare il tasso di efficientamento degli edifici entro il 2025.

Per il futuro, il Governo si impegna a inserire nel Disegno di Legge di bilancio per il 2022 una proroga dell’Ecobonus per il 2023, tenendo conto dei dati relativi alla sua applicazione nel 2021, con riguardo agli effetti finanziari, alla natura degli interventi realizzati, al conseguimento degli obiettivi di risparmio energetico e di sicurezza degli edifici. In programma anche sistemi di teleriscaldamento efficienti, che dovrebbero portare a un risparmio pari almeno a 0,32 Mtep e 0,98 MtCO2 entro il 2026.

Trasporti green

È “verde” anche il terzo asse del PNRR dedicato a “Infrastrutture per una Mobilità Sostenibile” il cui obiettivo primario è lo sviluppo razionale di un’infrastruttura di trasporto moderna, sostenibile e estesa a tutte le aree del Paese, con uno stanziamento di  31,4 miliardi – di cui 25,1 miliardi dal Dispositivo e 6,3 dal Fondo.
Il Piano prevede un importante investimento nei trasporti ferroviari ad alta velocità. A regime, vengono consentiti significativi miglioramenti nei tempi di percorrenza, soprattutto nel centro-sud. 
Ad esempio, si risparmierà 1 ora e 30 minuti sulla tratta Napoli-Bari, 1 ora e 20 minuti sulla tratta Roma-Pescara, e 1 ora sulla tratta Palermo-Catania. 
Il Governo investe inoltre nella modernizzazione e il potenziamento delle linee ferroviarie regionali, sul sistema portuale e nella digitalizzazione della catena logistica

La Commissione europea stima che per raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni e dell’inquinamento fissati per il 2030 sia necessario dare un forte impulso alla mobilità sostenibile, costruendo 3 milioni di punti di ricarica per auto elettriche e 1.000 stazioni di rifornimento a idrogeno. L’obiettivo assegnato a NGEU è di consentire di realizzare metà di tale incremento entro il 2025.

L’obiettivo complessivo dell’Italia, necessario a coprire il fabbisogno energetico richiesto dai veicoli elettrici, è di oltre 3,4 milioni di infrastrutture di ricarica, di cui 32mila pubblici, veloci e ultraveloci. Nel Piano sono previsti 21.355 punti di ricarica pubblici veloci e ultraveloci. In aggiunta viene finanziato lo sviluppo di 40 stazioni di rifornimento per veicoli su ruota a idrogeno e 9 per il trasporto ferroviario.

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