
In un contesto segnato da instabilità geopolitica, volatilità dei prezzi dell’energia e dipendenza dai combustibili fossili, il dibattito sulla transizione energetica rischia spesso di restare intrappolato tra narrazioni semplificate e disinformazione. Eppure i dati raccontano una realtà in cui le rinnovabili non sono solo una scelta ma anche la risposta concreta alle sfide economiche, energetiche e di sicurezza che l’Italia sta affrontando.

Il 5 marzo Italy For Climate ha portato questo confronto a KEY – The Energy Transition Expo con l’appuntamento Good news, bad news, fake news: le rinnovabili tra narrativa e realtà, dove sono stati condivisi cinque elementi chiave per guardare al futuro della transizione e con un confronto con esperti del mondo dell’informazione e delle imprese.
- A che punto sono?
Le rinnovabili coprono ormai quasi il 50% della generazione elettrica italiana, trainate dal fotovoltaico. Un traguardo importante, ma ancora insufficiente: servono 10 GW di nuove installazioni all’anno, ma nel 2025 ne abbiamo fatti solo 7,2. Esplora i dati - Hanno già trainato gran parte della decarbonizzazione.
L’Italia fra il 1990 e il 2024 è riuscita a ridurre le emissioni di gas serra del 28%, ma senza il contributo della decarbonizzazione del settore elettrico la riduzione delle emissioni nazionali sarebbe ferma al 6%. Esplora i dati. - Hanno già migliorato la dipendenza energetica.
L’Italia è uno dei Paesi europei con la più alta dipendenza energetica dall’estero, fattore che ci espone a grandi rischi in termini di sicurezza energetica. Il periodo di boom delle rinnovabili (2008-2014) ha coinciso con una riduzione strutturale della dipendenza energetica. Esplora i dati. - Possono ridurre il prezzo dell’energia.
Primo maggio 2025: per 6 ore di fila l’elettricità in Italia ha avuto prezzo zero grazie al fotovoltaico. L’Italia ha le bollette tra le più care d’Europa e dipende ancora per metà dal gas. Le rinnovabili potrebbero essere la soluzione, ma serve un cambio di sistema. Esplora i dati. - Sono le protagoniste di un nuovo paesaggio energetico.
Il timore che le rinnovabili rovinino il paesaggio nasce dal rapporto identitario che abbiamo con i nostri territori. Tutte le tecnologie energetiche hanno impatti sull’ambiente, ma è necessario riconoscere che è la crisi climatica la principale minaccia per i territori e servono progetti che restituiscano ai territori tutti i vantaggi, economici e sociali, di questa transizione. Esplora i dati.
































