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Rinnovato l’allegato tecnico Anci-Conai-Biorepack

L’accordo rimarrà in vigore fino al dicembre 2029. Il nuovo sistema prevede corrispettivi economici più alti ai Comuni che minimizzano la presenza nell’umido di materiali non compostabili e responsabilizza i territori verso una raccolta di qualità.

Importanti novità per la raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio in bioplastica compostabile insieme alla frazione organica: Anci, Conai e Biorepack hanno sottoscritto il rinnovo dell’Allegato Tecnico dedicato agli imballaggi in plastica biodegradabile e compostabile. Il nuovo accordo resterà valido fino al 31 dicembre 2029 e aggiorna il precedente sistema operativo ed economico applicato nel periodo 2021-2025.

Il rinnovo dell’Allegato Tecnico si inserisce nel quadro dell’Accordo di Programma Quadro Nazionale Anci-Conai-Upi-consorzi di filiera ed EPR autonomi e rafforza ulteriormente il modello italiano del riciclo organico e della bioeconomia circolare, puntando in particolare sul miglioramento qualitativo delle raccolte differenziate e sulla riduzione dei materiali non compostabili presenti nell’umido.

Tra le principali novità introdotte dal nuovo testo figurano infatti nuovi corrispettivi economici più premianti, che decorrono dal 1° gennaio 2026, per i Comuni convenzionati con il consorzio Biorepack in grado di garantire raccolte di maggiore qualità e quindi un maggior riciclo degli imballaggi in bioplastica compostabile. Il sistema definisce tre fasce qualitative – premiale, ottimale e sub ottimale – sulla base della percentuale di materiali non compostabili (MNC) presenti nella raccolta organica.

Corrispettivi per la raccolta differenziata
Fascia qualitativaPresenza di MNCCorrispettivo (Biennio 2026-2027)Corrispettivo (Biennio 2028-2029)
Fascia premiale0% ≤ MNC ≤ 2,50%175 €/t190 €/t
Fascia ottimale2,50% < MNC ≤ 5,00%160 €/t173 €/t
Fascia sub ottimale5,00% < MNC ≤ 8,00%133 €/t130 €/t

Per il biennio 2026-2027 il corrispettivo massimo riconosciuto per la raccolta degli imballaggi in bioplastica compostabile raggiungerà i 175 euro a tonnellata per le raccolte con una presenza di MNC fino al 2,5%. Nel successivo biennio 2028-2029, salirà fino a 190 euro a tonnellata. Contestualmente viene introdotta una soglia molto più stringente per il riconoscimento dei corrispettivi. L’accordo aggiorna inoltre i valori flat applicabili in assenza di analisi merceologiche, con un’attenzione particolare per i nuovi Comuni convenzionati. Le novità riguardano anche il corrispettivo forfettario per il trasporto oltre 25 km che viene portato a 0,55 euro a tonnellata (ora è di 0,45 euro/t).

Il rinnovo dell’Allegato Tecnico conferma l’impegno di Biorepack a sostenere i Comuni convenzionati e a promuovere una raccolta dell’organico e delle bioplastiche compostabili sempre più corretta ed efficiente. “La riduzione delle impurità nella raccolta dell’organico è una priorità strategica per migliorare le performance industriali del riciclo e la qualità dei prodotti ottenuti”, evidenzia Carmine Pagnozzi, direttore generale di Biorepack. “Gli imballaggi compostabili rappresentano uno strumento importante per migliorare l’intercettazione dei rifiuti organici e produrre compost di qualità, restituendo sostanza organica ai suoli e contribuendo concretamente allo sviluppo della bioeconomia circolare”.

“Il rinnovo di questo Allegato Tecnico è un importante traguardo nel processo di consolidamento del sistema nazionale di gestione dei rifiuti di imballaggio”, commenta Fabio Costarella, vicedirettore generale Conai. “Un percorso che conferma la solidità del modello consortile e la centralità della cooperazione tra Comuni e aziende dell’intero comparto che operano a vario titolo nell’Accordo di Programma Quadro Nazionale”.

“Il rinnovo dell’Allegato Tecnico con Biorepack rappresenta un passaggio importante nell’attuazione del nuovo Accordo di Programma Quadro Nazionale, che Anci ha contribuito a costruire nell’interesse dei Comuni e dei cittadini – dichiara Massimo Zedda, sindaco di Cagliari e delegato Anci a Energia e rifiuti –. Il nuovo sistema rafforza il principio della qualità della raccolta differenziata, riconoscendo corrispettivi crescenti ai territori che riducono la presenza di materiali non compostabili nell’organico e migliorano le performance di riciclo. Per i Comuni si tratta di un incentivo concreto a investire nella qualità del servizio, nella sensibilizzazione dei cittadini e nella valorizzazione dell’organico e delle bioplastiche compostabili, contribuendo così allo sviluppo di un modello di economia circolare sempre più efficace e sostenibile”.