
Sono iniziati oggi, 14 luglio, i lavori di demolizione della grande ciminiera della centrale Enel Eugenio Montale di La Spezia. Il momento, altamente simbolico, è stato segnato dalla visita al cantiere del sindaco Pierluigi Peracchini, accompagnato da Vincenzo Cenci, responsabile del programma di dismissione degli impianti a carbone di Enel, e dall’architetto Nicola De Mastri, direttore dei lavori. La demolizione è affidata all’azienda Fratelli Omini spa.
“L’inizio della demolizione della ciminiera segna la fine di un’epoca legata alle fonti fossili e l’inizio di una nuova fase per la nostra città – ha dichiarato il sindaco Pierluigi Peracchini – È un giorno storico, che rappresenta un passo concreto verso la riconversione dell’area in un polo di sviluppo sostenibile. Questo intervento, fortemente voluto dall’Amministrazione anche come gesto simbolico, sarà completato entro la fine del 2025. Rientra nel più ampio processo di riqualificazione dell’ex centrale, che interesserà anche il nastro trasportatore e tutte le strutture collegate, con grande attenzione a non impattare sulla viabilità urbana. Abbiamo perseguito con determinazione la chiusura della centrale a carbone, tracciando un percorso chiaro verso un futuro ecologico. I dati di Arpal, che indicano un netto miglioramento della qualità dell’aria, dimostrano la validità delle scelte compiute. Il rilancio di quest’area offrirà nuove opportunità di sviluppo per imprese e lavoratori, in linea con gli obiettivi di sostenibilità che guidano la nostra azione”.
I lavori già completati
Durante il sopralluogo è stato fatto il punto sulle attività già completate, funzionali alla trasformazione dell’area in chiave sostenibile. Tra gli interventi conclusi rientrano la demolizione di quattro serbatoi per combustibile liquido con i relativi argini, alcuni sili, un magazzino, i sistemi di movimentazione del carbone nelle aree portuali in concessione (compresi gli scaricatori di banchina) e le strutture presenti nel carbonile est. Le opere hanno coinvolto numerose imprese locali.
La ciminiera
Il focus della giornata è stato l’inizio della demolizione dell’imponente ciminiera in calcestruzzo armato, alta 220 metri e dal peso complessivo di circa 10.000 tonnellate, uno dei simboli più riconoscibili dell’impianto spezzino. L’intervento, particolarmente complesso, sarà eseguito con la tecnica “top-down”, che prevede la demolizione meccanica dall’alto verso il basso per limitare le lavorazioni in quota e garantire i massimi standard di sicurezza per gli operatori.

La demolizione
Vincenzo Cenci ha illustrato i dettagli tecnici dell’intervento: “La ciminiera è composta da due canne concentriche: una esterna in calcestruzzo e una interna in mattoni refrattari. La scorsa settimana abbiamo completato tutte le verifiche tecniche e funzionali e oggi abbiamo avviato la demolizione della canna interna, che si concluderà entro la fine di agosto. I lavori si svolgono utilizzando una piattaforma in quota, da cui il materiale viene calato all’interno della struttura. Il progetto è stato sviluppato con criteri di massima sicurezza e prevede misure di mitigazione per limitare l’impatto sulle aree circostanti. Dal settembre 2024, data di inizio del programma di demolizione, tutte le attività sono condivise con ASL, che effettua sopralluoghi periodici per verificare il rispetto delle normative in materia di sicurezza e ambiente”.
A partire dalla fine di agosto inizieranno anche i lavori di smantellamento dei nastri trasportatori del carbone. In questo caso si utilizzeranno sia la tecnica top-down sia autogrù per la rimozione delle campate, così da minimizzare l’impatto sulla viabilità cittadina. Tutte le operazioni proseguiranno fino alla fine del 2025, accompagnando la trasformazione dell’ex centrale in una nuova opportunità per il territorio.































