Home Bonifiche Sardegna: 11,3 milioni per impianti rifiuti e bonifiche amianto

Sardegna: 11,3 milioni per impianti rifiuti e bonifiche amianto

impianto-rifiuti
Foto Wikimedia Commons: https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=280199

11,3 milioni di euro per rafforzare il sistema di gestione dei rifiuti e finanziare interventi di risanamento ambientale in Sardegna. È quanto previsto dalla variazione di bilancio regionale, che concentra le risorse su quattro principali ambiti: il completamento dell’impianto di compostaggio di Pratosardo, a Nuoro, le bonifiche degli immobili contenenti amianto, la riqualificazione dell’ex miniera di Sa Marchesa a Nuxis e il potenziamento della rete degli ecocentri e dei centri di raccolta comunali.

«Una gestione moderna dei rifiuti richiede impianti efficienti, capaci di migliorare la qualità dei processi e di recuperare una quota sempre maggiore di materiali», ha dichiarato l’assessora regionale dell’Ambiente Rosanna Laconi, sottolineando al contempo la necessità di intervenire sulle criticità ambientali ancora presenti sul territorio.

4,1 milioni per l’impianto di compostaggio di Pratosardo

Al completamento dell’impianto di compostaggio del Consorzio industriale di Nuoro sono destinati 4,1 milioni di euro nel biennio 2027-2028. Si tratta della seconda fase dell’intervento, che integra una prima tranche già finanziata.

Le risorse serviranno a completare il sistema con la chiusura e l’aspirazione dell’area di maturazione del compost, attraverso l’installazione di sistemi di trattamento dell’aria destinati anche a ridurre le emissioni odorigene. È inoltre prevista la realizzazione di un’area coperta per il recupero di legno, rifiuti ingombranti e plastiche dure.

L’obiettivo è arrivare al completamento funzionale dell’impianto, senza anticipare l’avvio dei lavori rispetto alle annualità indicate nella manovra.

5 milioni nel 2028 per le bonifiche dall’amianto

Sul fronte della bonifica degli immobili contenenti amianto, la Regione ha previsto 2 milioni di euro aggiuntivi per il 2028, che si sommano ai 3 milioni già stanziati per la stessa annualità. La dotazione complessiva sale quindi a 5 milioni di euro.

Le risorse saranno destinate alle amministrazioni provinciali, che provvederanno al successivo trasferimento agli enti locali e ai loro consorzi per la realizzazione degli interventi.

Oltre 4,2 milioni per l’ex miniera di Sa Marchesa

Un ulteriore stanziamento, pari a 4.285.781 euro per il 2026, è destinato al Comune di Nuxis per la bonifica e la messa in sicurezza permanente dell’area dell’ex miniera di Sa Marchesa e delle zone contaminate collegate.

Il finanziamento potrà essere utilizzato anche per il recupero ambientale e la valorizzazione del sito. Le modalità di concessione ed erogazione delle risorse, insieme agli obblighi di monitoraggio, rendicontazione e controllo, saranno definite attraverso una convenzione tra la Regione Sardegna e il Comune.

Ecocentri, nuovi finanziamenti per i Comuni

La manovra interviene anche sulla rete degli ecocentri con una serie di misure mirate.

Sono previsti 600 mila euro complessivi, suddivisi tra 2026 e 2027, per la realizzazione di ecocentri comunali destinati all’utilizzo associato da parte di più Comuni. L’obiettivo è consolidare i risultati raggiunti nella raccolta differenziata.

Potranno accedere ai finanziamenti i Comuni che non abbiano ricevuto, nei cinque anni precedenti, contributi per la stessa finalità, abbiano raggiunto nel 2024 una percentuale di raccolta differenziata superiore all’83% e abbiano sottoscritto un accordo per la gestione associata dell’ecocentro. Le risorse saranno assegnate al Comune capofila e ciascun finanziamento sarà di almeno 300 mila euro, nei limiti delle spese ammissibili.

A questi fondi si aggiungono 190 mila euro nel 2026 destinati ai Comuni capofila delle associazioni che gestiscono in forma associata i servizi di raccolta dei rifiuti urbani. Le risorse serviranno ad ampliare gli ecocentri a servizio dei Comuni associati appartenenti alle aree periferiche e ultraperiferiche della Strategia nazionale per le aree interne (SNAI), oppure caratterizzati da una particolare pressione antropica legata ai flussi turistici o alle attività industriali estrattive.

Infine, sono previsti 120 mila euro nel 2026 per interventi urgenti e speciali di ampliamento dei centri di raccolta situati nei Comuni prossimi a basi militari.