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Ex colorificio Freddi del SIN di Mantova, messa in sicurezza la falda

ex colori freddi mantova

È stato completato l’intervento di messa in sicurezza della falda nell’area dell’ex colorificio Freddi di via Barbieri, uno dei siti interessati dal SIN “Laghi di Mantova e Polo Chimico”. L’intervento ha riguardato in particolare la realizzazione e l’avvio di un sistema di Pump & Treat per contenere la contaminazione della falda all’interno dell’area e impedirne la propagazione verso valle.

Indagini e progettazione del sistema di messa in sicurezza

Le attività sono state avviate con una nuova fase di indagini ambientali condotta nel 2023 dal Comune di Mantova grazie ai finanziamenti previsti dall’Accordo di Programma per la bonifica del SIN. Le indagini hanno compreso campionamenti e analisi di terreni e acque di falda, oltre a prove sul campo finalizzate alla progettazione del nuovo sistema di messa in sicurezza.

La falda è risultata contaminata da solventi clorurati, tra cui tetracloroetilene, tricloroetilene e cloruro di vinile, oltre che da altre sostanze quali benzene e idrocarburi.

Il progetto esecutivo è stato approvato dalla Giunta comunale nel luglio 2025. A dicembre dello stesso anno, dopo l’espletamento della gara d’appalto, sono iniziati i lavori per la realizzazione dell’impianto di Pump & Treat.

Barriera idraulica e trattamento delle acque

Il sistema, realizzato da EMS Water Technology Srl su incarico del Comune e finanziato attraverso l’Accordo di Programma per il SIN, è entrato in funzione a maggio, inizialmente attraverso un collegamento elettrico provvisorio, in attesa del completamento di alcune lavorazioni non necessarie all’avvio dell’impianto.

Il cuore dell’intervento è costituito da una barriera idraulica composta da due pozzi, più uno di riserva, con profondità fino a 22 metri. I pozzi consentono di estrarre le acque di falda contaminate, con l’obiettivo di evitare che la contaminazione si propaghi verso valle.

L’acqua emunta viene quindi sottoposta a trattamento mediante una sequenza che comprende:

  • filtri a sabbia, per la rimozione dei solidi sospesi;
  • filtri a carboni attivi, destinati alla rimozione delle sostanze organiche, tra cui i solventi clorurati e i composti idrocarburici.

Il sistema è quindi finalizzato alla messa in sicurezza d’emergenza della falda, attraverso il controllo idraulico della contaminazione e il trattamento delle acque estratte.

Rimozione dei contaminanti dal Vecchio Cavo San Giorgio

Parallelamente all’intervento sulla falda, il Comune ha completato anche la rimozione di rifiuti e terreni contaminati rinvenuti nel canale Vecchio Cavo San Giorgio, nel tratto adiacente all’ex colorificio.

L’attività è stata realizzata dal Comune in sostituzione della società Industria Colori Freddi San Giorgio. Con la conclusione dei lavori, avvenuta a luglio, il canale è stato restituito agli usi irrigui.

Quattro campagne di monitoraggio dei soil gas

La fase successiva prevede il monitoraggio della possibile presenza di vapori associati alla contaminazione di terreni e acque di falda. Entro la fine dell’estate è prevista la prima di quattro campagne stagionali di monitoraggio dei soil gas all’interno dell’area dell’ex azienda.

L’obiettivo indicato è verificare l’assenza di criticità legate all’inalazione di vapori derivanti dalla contaminazione presente nei terreni e nelle acque di falda.

L’intervento sull’ex colorificio Freddi si sviluppa quindi su più fronti: controllo della migrazione della contaminazione attraverso la barriera idraulica, emungimento e trattamento delle acque di falda, rimozione di rifiuti e terreni contaminati dal canale adiacente e successivo monitoraggio dei soil gas.

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