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Trattamento RAEE di CAMEC in Spagna: una soluzione orientata al valore

CAMEC impianto trattamento RAEE in Spagna

Secondo il Global E-waste Monitor, l’Europa è tra le aree a più alta produzione pro capite di rifiuti elettronici — circa 17 kg per abitante all’anno. Nonostante la direttiva RAEE (2012/19/UE) fissi un obiettivo di raccolta pari al 65% delle apparecchiature immesse sul mercato, molti Paesi membri faticano ancora a raggiungere questo traguardo. La Spagna, in particolare, ha storicamente registrato tassi di raccolta al di sotto della media europea, con un potenziale di recupero ancora ampiamente inespresso.

È in questo contesto che si inserisce il nuovo impianto di trattamento RAEE realizzato da CAMEC in Spagna: una risposta tecnica concreta a un mercato in trasformazione, progettata per coniugare efficienza operativa e valorizzazione reale dei materiali.

Logistica di processo e gestione dei flussi

Il layout dell’impianto è lineare, pensato per ridurre le movimentazioni interne e garantire un flusso continuo e controllato del materiale. I RAEE in ingresso — principalmente categorie R2, R3 e R4, provenienti da attività di raccolta, disassemblaggio o pretrattamento — vengono caricati tramite un sollevatore e ribaltatore cassoni e indirizzati verso una stazione di preselezione manuale. Questa fase consente di rimuovere componenti critici come batterie, motori, cavi e schede PCB ad alto contenuto metallico, migliorando sia la sicurezza operativa sia la qualità delle frazioni a valle.

CAMEC impianto trattamento RAEE in Spagna

Un processo multi-stadio ad alta efficienza

Dopo la preselezione, il materiale entra nella linea automatizzata. La triturazione primaria è affidata a un trituratore bialbero TR2A450, seguita dalla raffinazione con mulino a martelli orizzontale MH900, che porta la pezzatura a un intervallo di 10–70 mm ottimale per le separazioni successive.

La separazione avviene per stadi: separatore magnetico a nastro per i ferrosi, vaglio rotante (trommel) per la classificazione granulometrica, tamburo al neodimio per l’acciaio inox, separatori a correnti parassite per i non ferrosi (alluminio e rame), separatore ottico per plastiche tecniche e schede elettroniche. Un sistema di aspirazione e filtrazione chiude il ciclo, garantendo il rispetto delle normative ambientali.

CAMEC impianto trattamento RAEE in Spagna

Le prestazioni in cifre

Il processo consente tassi di recupero dei metalli fino al 95%, con frazioni non ferrose che possono raggiungere purezze fino al 97% e plastiche tecniche fino al 93%, in funzione della composizione del materiale in ingresso. Anche il recupero delle schede elettroniche risulta efficiente su flussi a composizione variabile, con percentuali che possono avvicinarsi al 93% su input ad alto contenuto di PCB. La capacità operativa arriva fino a 4 t/h in funzionamento industriale continuo, con possibilità di ampliamento tramite un secondo stadio ottico dedicato.

Output di processo: frazioni recuperate

FRAZIONE RECUPERATATECNOLOGIA DI SEPARAZIONEDESTINAZIONE
Metalli ferrosi (Proler)Separatore magneticoAcciaierie
Acciaio inoxTamburo magnetico al neodimioRecupero metallurgico
Metalli non ferrosi (Al, Cu)Separatore a correnti parassiteFonderie
Schede elettroniche (PCB)Selezione manuale + otticaRecupero metalli
Plastiche tecniche (PP)Selezione otticaRecupero materie plastiche
Frazioni misteClassificazione e selezioneUlteriori processi di recupero
CAMEC impianto trattamento RAEE in Spagna

Modalità e integrazione con impianti esistenti

La configurazione modulare dell’impianto consente adattamenti e ampliamenti futuri senza riprogettare l’intera linea — un vantaggio rilevante in un mercato come quello spagnolo, dove molti operatori stanno ancora strutturando o potenziando le proprie capacità di trattamento. L’inserimento in linee già operative è semplificato dalla stessa architettura di sistema.

Dalla triturazione al valore: il bilancio finale

CAMEC gestisce il progetto come soluzione chiavi in mano — dall’analisi iniziale alla messa in servizio — con un team integrato di ingegneria di processo, meccanica ed elettrica. L’impianto è conforme alle direttive RAEE e RoHS e alle principali best practice europee in materia di sicurezza e ambiente.

In un settore dove gli obiettivi normativi si fanno più stringenti e la qualità delle frazioni recuperate determina la sostenibilità economica del processo, disporre di un impianto realmente performante non è un’opzione: è un requisito competitivo.