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EARTHINK FESTIVAL

Convegno

CASABIANCA (AT), 27-30 AGOSTO 2026 | VALCHIUSELLA (TO), 3-6 SETTEMBRE 2026 | TORINO, 10-12 SETTEMBRE 2026

EARTHINK FESTIVAL è il primo festival teatrale italiano a utilizzare le arti performative per promuovere la sostenibilità e ha ottenuto il marchio di qualità europeo EFFE. Ideato nel 2012 dall’associazione Tékhné, conferma la vocazione itinerante con la sua quindicesima edizione, intitolata “Goccia a Goccia”, tra Astigiano, Valchiusella e Torino.

Il tema scelto per il 2026 ruota attorno al rapporto tra comunità, territori e risorse idriche: la goccia come unità minima di un cambiamento che si costruisce per accumulo. Una chiave che intercetta direttamente il dibattito sulla gestione dell’acqua, sulla scarsità e sugli usi concorrenti della risorsa nelle aree interne. La direttrice artistica Serena Bavo sintetizza così l’impostazione dell’edizione: “Crediamo che la cultura non debba solo raccontare il cambiamento, ma contribuire a generarlo, perché ogni trasformazione inizia sempre da una goccia”.

Earthink non si limita a raccontare la sostenibilità ma la applica alla propria organizzazione, con scelte orientate alla riduzione degli impatti ambientali, economici e sociali della manifestazione. La programmazione si sviluppa prevalentemente in spazi naturali e all’aperto.

Casabianca

La tappa astigiana si svolge alla Cascina La Corte di Casabianca e si apre con “(T)Essere giardino” di Angela Ruozzi. Il 28 agosto è in programma il live podcast REC2030 con Marco Paolini, mentre il cartellone complessivo dell’edizione comprende debutti assoluti, prime regionali, residenze artistiche e progetti partecipativi, con attenzione specifica agli artisti under 35.

Valchiusella

La tappa valchiusellese è quella che più esprime la cifra del festival: portare la scena contemporanea in luoghi non convenzionali, dai boschi alle piazze, dai cortili alle ex miniere. Il riuso temporaneo di siti produttivi dismessi come spazi culturali rappresenta una delle forme più immediate di rigenerazione territoriale, e nelle aree interne diventa anche leva di presidio contro lo spopolamento.

Il programma dei quattro giorni si inserisce nel cartellone complessivo del festival, che accanto ai giovani artisti ospita nomi della scena nazionale come Marco Paolini con il progetto “Atlante delle Rive” e Beppe Casales con lo spettacolo “400”, dedicato ai temi ambientali.

Torino

Dopo l’attraversamento delle aree interne, il festival riporta in ambito urbano il tema dell’edizione, costruito sul rapporto tra comunità, territori e risorse idriche, con un programma che intreccia ricerca contemporanea, partecipazione e impegno civile.

Tra i debutti dell’edizione figurano “Landscape/Paesaggi” di Cubo Teatro e “Magister Ludi” de Il Mutamento, all’interno di un cartellone che dedica spazio strutturato agli artisti under 35 attraverso residenze e progetti partecipativi.

La conclusione della parte estiva non chiude il progetto: sono previsti due cicli autunnali di incontri dedicati a sostenibilità, diritti, parità di genere, educazione affettiva, lavoro e comunità, che estendono nel tempo il dialogo tra arte, territorio e cittadinanza.

Maggiori info sul sito dell’evento.