Home Demolizioni Demolizione del mercato civico di Cagliari

Demolizione del mercato civico di Cagliari

demolizione mercato cagliari

A Cagliari sono partite le demolizioni del mercato civico di San Benedetto, tra i più grandi mercati coperti d’Europa: si abbattono i corpi laterali e le strutture interne, si conservano le testate. Cantiere da oltre 30 milioni, tra PNRR e fondi comunali, con riconsegna prevista nel 2027.

La prima morsa della pinza demolitrice si è chiusa la mattina del 27 luglio sull’ingresso principale di via Cocco Ortu. A Cagliari è così entrata nel vivo la fase più attesa e più delicata del cantiere di riqualificazione del mercato civico di San Benedetto: la demolizione. Un intervento non totale ma selettivo, che porterà giù le pareti laterali su via Cocco Ortu e via Tiziano insieme a tutte le strutture interne dell’edificio, mantenendo invece le testate del complesso. L’obiettivo dichiarato è ricostruire l’involucro esterno conservando un aspetto vicino a quello storico che i cagliaritani conoscono da generazioni.

Realizzato negli anni Cinquanta e inaugurato nel 1957, il mercato di San Benedetto è parte dell’identità urbana: uno dei più grandi mercati al chiuso d’Italia e tra i maggiori d’Europa, meta abituale – prima della chiusura per i lavori – anche dei tour di turisti e crocieristi. Gli operatori sono stati trasferiti dal marzo 2025 nella sede provvisoria di piazza Nazzari, dove resteranno fino alla riconsegna della nuova struttura, prevista nel 2027.

Proprio la scelta di conservare le testate impone una demolizione controllata: l’abbattimento non procede a benna ma con pinze demolitrici, che consentono di “sfilare” la struttura in modo selettivo, frammentando calcestruzzo e murature con vibrazioni e polveri ridotte rispetto alle tecniche tradizionali. La fase durerà, secondo il cronoprogramma, tra i trenta e i quaranta giorni. Solo a “sventramento” concluso partirà la ricostruzione vera e propria, con il rinnovo integrale degli spazi interni e delle coperture. L’avvio delle demolizioni è arrivato dopo settimane di lavori preparatori spesso poco visibili ma indispensabili: interventi sugli impianti elettrici, predisposizioni a cura di Enel, spostamento dei collegamenti della rete filoviaria del Ctm sui nuovi pali comunali, tutte operazioni programmate all’alba e nei fine settimana per limitare i disagi alla circolazione, e con orari rimodulati per il caldo a tutela della sicurezza dei lavoratori.

«Con l’avvio delle demolizioni entra oggi nel vivo il cantiere per la riqualificazione», ha spiegato l’assessore all’Infrastrutturazione urbana Yuri Marcialis, sottolineando che «il cronoprogramma è stato rispettato». Sul posto anche l’assessore allo Sviluppo economico e al Commercio Carlo Serra: «È un giorno storico, se vogliamo anche un po’ triste — ha commentato — perché vedere questa struttura che viene demolita lascerà un po’ di amarezza, ma se si vuole guardare al futuro è necessario agire così».

Il progetto complessivo, approvato in via definitiva dalla Giunta comunale nell’agosto 2025, vale oltre 30 milioni di euro, finanziati in larga parte con fondi PNRR e integrati da risorse comunali. Non prevede la scomparsa dell’edificio, ma il mantenimento della sua sagoma con una riconfigurazione totale degli interni: efficientamento energetico spinto fino allo standard di edificio a energia quasi zero (nZEB), abbattimento delle barriere architettoniche, ripensamento degli accessi e riqualificazione delle aree esterne con spazi pedonali e verdi. Tra gli elementi più caratterizzanti, una piazza sopraelevata sulla copertura destinata a diventare un nuovo punto panoramico cittadino. L’appalto dei lavori è stato aggiudicato all’Impresa Pellegrini Srl di Cagliari.