
Vent’anni di storia e uno sguardo dichiaratamente rivolto al futuro: la manifestazione dedicata al risanamento, alla rigenerazione e allo sviluppo sostenibile dei territori si conferma punto di riferimento nazionale e internazionale, con oltre 10mila visitatori attesi in tre giorni
Taglio del nastro, questa mattina alle 9.15 nella Sala Plenaria del Padiglione 2 di Ferrara Expo, per la XX edizione di RemTech Expo, l’Hub Tecnologico Ambientale che fino al 18 settembre riunisce a Ferrara istituzioni, imprese, ricerca e professionisti attorno ai grandi nodi della sicurezza dei territori: tutela ambientale, infrastrutture, salute e competitività. Ad aprire i lavori sono stati gli Stati Generali del Risanamento e della Rigenerazione, il momento istituzionale che da sempre segna l’avvio della tre giorni, quest’anno dedicato al tema “Visione, progresso e competitività, tra ambiente, infrastrutture, territori e salute” – lo stesso con cui la manifestazione era già stata presentata nei mesi scorsi nella Sala Nassiriya del Senato.
«RemTech nasce per mettere in contatto chi conosce i problemi dei territori e chi può trasformare la conoscenza in progetti, tecnologie e decisioni – ha dichiarato Silvia Paparella, General Manager di RemTech Expo –. Dopo vent’anni, questa comunità arriva a Ferrara con una maturità nuova, orientata alla misurazione dei risultati e alla costruzione di soluzioni applicabili. Questa edizione parte da qui, dalla capacità di unire visione scientifica, responsabilità pubblica e competenza industriale al servizio del Paese».

Una comunità che cresce, un ecosistema che si consolida
I numeri di questa edizione confermano la traiettoria di crescita della manifestazione ferrarese: circa 300 imprese espositrici, 500 esperti coinvolti nei lavori congressuali, quasi 200 appuntamenti in programma su dodici segmenti tematici e 10 delegazioni internazionali, tra cui Algeria, Ghana, Etiopia, Ruanda, Uganda, Egitto, Marocco, Bosnia ed Erzegovina, Sudafrica e Ucraina. All’apertura hanno preso parte, insieme a rappresentanti dei ministeri dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e delle Infrastrutture e dei Trasporti, della Regione Emilia-Romagna, di enti nazionali, agenzie e strutture commissariali, anche delegazioni di Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri Forestali, a testimoniare quanto i temi della prevenzione dei rischi e della sicurezza delle infrastrutture strategiche siano ormai trasversali a più livelli istituzionali.
RemTech Expo si confema così, dopo vent’anni, come un Hub Tecnologico Ambientale permanente e non più soltanto un appuntamento fieristico stagionale: la manifestazione si articola in dodici segmenti che coprono l’intero perimetro del risanamento e della rigenerazione dei territori, da REMTECH e REMTECH Europe – dedicati alle bonifiche dei siti contaminati – a COAST, per la tutela delle coste e dei porti, HYDROGEO sui rischi naturali e il dissesto idrogeologico, CLIMETECH sull’adattamento ai cambiamenti climatici, INFRATECH sul monitoraggio delle infrastrutture strategiche, CIRCULARTECH sull’economia circolare e la gestione dei rifiuti, RIGENERACITY sulla rigenerazione urbana, CHEMTECH sull’industria chimica innovativa, FIRE sulla prevenzione antincendio del patrimonio culturale, il segmento Energia su rinnovabili, idrogeno e nucleare, fino a HUTTE, dedicato alla sostenibilità e al benessere integrale. Una rete che, come sottolinea la stessa organizzazione, resta attiva 365 giorni l’anno grazie alla piattaforma digitale Meeters, che affianca sessioni congressuali, tavoli di confronto, gruppi di lavoro permanenti, corsi di formazione, laboratori per le scuole e pilot test.
Il Commissario alle bonifiche: oltre nove anni di presenza costante
Tra gli enti patrocinanti che da più tempo accompagnano la crescita della manifestazione c’è il Commissario straordinario del Governo per le bonifiche ambientali, presente a RemTech Expo da oltre nove anni con uno stand dedicato, convegni specialistici e attività didattiche per le scuole. Una presenza che la struttura commissariale rinnova anche in questa XX edizione, confermando – si legge nella nota diffusa in occasione dell’apertura – “il proprio ruolo attivo” a fianco di un impianto che riunisce, sulla stessa piattaforma, realtà governative, enti pubblici, organi di controllo, aziende private, startup, università e centri di ricerca. È in questa capacità di far dialogare soggetti diversi attorno a problemi concreti – la messa in sicurezza delle aree contaminate, il monitoraggio delle infrastrutture, la rigenerazione urbana – che la manifestazione ferrarese individua da sempre il proprio valore distintivo, insieme a una componente educativa che negli anni ha coinvolto migliaia di studenti attraverso il programma “I Giovani Eroi del Pianeta”.

Vent’anni di RemTech, un motore per il Paese
Per il comparto che Recover racconta ogni numero – bonifiche, demolizioni, gestione dei rifiuti e delle risorse – RemTech Expo resta uno degli appuntamenti più densi dell’anno, il luogo dove il confronto tra domanda pubblica e offerta tecnologica prende forma in progetti concreti prima che in dichiarazioni di principio. La XX edizione, che chiuderà i battenti il 18 settembre, arriva con l’ambizione dichiarata di consolidare questo ruolo: non soltanto una vetrina di tecnologie e soluzioni, ma un vero e proprio motore di innovazione applicata, capace di unire visione scientifica, responsabilità pubblica e competenza industriale al servizio del Paese.














































