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Empoli, guano sui tetti: bonifica negli istituti

Comune di Empoli e Asl corrono ai ripari per bonificare una scuola e la sede dell’azienda sanitaria dal guano e dalle carcasse di piccione. Un vero e proprio pericolo per bambini e maestre del centro.

Comune di Empoli e Asl corrono ai ripari per bonificare una scuola e la sede dell’azienda sanitaria dal guano e dalle carcasse di piccione. Un vero e proprio pericolo per bambini e maestre del centro educativo Trovamici e per i dipendenti che lavorano nella sede Asl di via dei Cappuccini. Così è stato affidato ad una ditta specializzata l’incarico di disinfestare e installare un sistema di dissuasione per i volatili, in modo da arginare un fenomeno rischioso per la salute di chi viene a contatto con escrementi e carcasse. In tutto, i due interventi costeranno oltre 35mila euro e dovranno essere realizzati nei prossimi giorni.

Il guano dei piccioni, infatti, è responsabile di diffusione di malattie infettive come la salmonellosi, l’ornitosi, la borrelliosi, toxoplasmosi, encefalite e tubercolosi. I luoghi dove trovano riparo i volatili (sottotetti, gronde, volte, davanzali, cornicioni) e le zone infiltrate dalla presenza di sostanza organica (tetti, muri, supporti lignei), si popolano di agenti patogeni e parassiti derivanti dai detriti organici. Ma il guano può rappresentare anche un problema per la stabilità degli edifici, essendo fortemente corrosivo. Sia la Asl che il Comune di Empoli hanno affidato i lavori alla ditta Siva di Vicchio.

Per quanto riguarda il primo incarico il costo è di poco superiore ai 34mila euro e l’intervento consisterà in un’operazione di disinfestazione e nel ripristino del sistema di dissuasione antivolatili sui tre lati non protetti del centro amministrativo di via dei Cappuccini. Mentre per quanto riguarda il centro Trovamici, in via Largo della Resistenza, l’importo si ferma a 1.400 euro. Negli ultimi mesi è stata rilevata la presenza di carcasse di piccione «in fase di maturazione» e l’accumulo di guano sulle superfici, tali da generare «grave e precaria situazione dal punto di vista igienico-sanitario». Anche in questo caso le contromisure andranno dalla disinfestazione a un sistema di dissuasione.

FONTEIl Tirreno
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