
VENEZIA, 8 MAGGIO 2026
CeRAR – Centro di ricerca Risanamento Ambientale e Recupero di aree degradate e siti contaminati dell’Università di Brescia – organizza il convegno “Interventi e opere nei siti oggetto di bonifica. Applicazione dell’art. 242-ter del D.Lgs. 152/2006: norme, regolamenti regionali e casi pratici”, in programma l’8 maggio 2026 a Venezia, presso la Sala Polifunzionale di Palazzo Grandi Stazioni (Regione Veneto).
La partecipazione è gratuita e aperta a tutti, previa regolare iscrizione entro il 1 maggio, e avverrà in modalità mista, ossia sia in presenza sia a distanza mediante collegamento telematico.
Presentazione
Il tema della gestione operativa dei siti contaminati entra in una fase sempre più applicativa. A partire dall’introduzione dell’art. 242-ter del D.Lgs. 152/2006 e dai successivi interventi normativi, il quadro regolatorio ha infatti aperto alla possibilità di realizzare opere e interventi anche in presenza di procedimenti di bonifica, con implicazioni rilevanti per la rigenerazione dei territori e la sostenibilità degli interventi.
Coordinato da Carlo Collivignarelli e Mentore Vaccari (CeRAR – Università di Brescia), l’incontro si propone di fare il punto sullo stato di attuazione della normativa, a distanza di alcuni anni dalla sua introduzione, analizzando criticità, esperienze applicative e buone pratiche maturate a livello nazionale e locale.
Un quadro normativo in evoluzione
L’art. 242-ter ha rappresentato un passaggio chiave nel superamento della tradizionale separazione tra attività di bonifica e interventi edilizi o produttivi, consentendo la realizzazione di opere anche in presenza di contaminazione, a determinate condizioni. Un’evoluzione rafforzata dai Decreti “Semplificazioni” (DL 76/2020 e DL 77/2021) e dal DM 45/2023, che ha introdotto specifiche disposizioni per i Siti di Interesse Nazionale (SIN).
Parallelamente, diverse Regioni hanno avviato percorsi di regolamentazione e linee guida applicative, contribuendo a definire un quadro operativo ancora in consolidamento e non privo di disomogeneità.
Il confronto tra istituzioni e operatori
Il programma del convegno riflette questa complessità. Dopo una prima parte dedicata all’inquadramento normativo – con interventi su evoluzione legislativa e gestione delle interferenze tra bonifiche e attività produttive – ampio spazio sarà riservato alle esperienze regionali (Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia) e al ruolo degli enti di controllo, in particolare ARPA.
Tra i relatori figurano rappresentanti del Ministero dell’Ambiente, delle Regioni, delle ARPA, oltre a esponenti del mondo industriale, delle associazioni di categoria e della consulenza legale, a conferma della natura trasversale del tema.
Casi pratici e prospettive operative
Elemento centrale della giornata sarà la tavola rotonda dedicata ai casi pratici e al confronto operativo, che vedrà il coinvolgimento di operatori pubblici e privati impegnati direttamente nella gestione di interventi su siti contaminati. L’obiettivo è mettere a sistema esperienze concrete, individuando criticità ricorrenti e possibili soluzioni operative.
L’iniziativa si rivolge a un pubblico tecnico composto da amministrazioni, enti di controllo, professionisti e operatori economici attivi nei processi di bonifica e rigenerazione, configurandosi come un momento di aggiornamento ma anche di confronto tra livelli istituzionali e filiera operativa.
Informazioni utili
La partecipazione è gratuita fino a esaurimento posti, previa iscrizione entro il 1° maggio 2026 tramite questo form.
È prevista la richiesta di crediti formativi per ingegneri e geologi.
Segreteria organizzativa: ing. Federico Pinzin CeRAR-Università di Brescia, e-mail: cerar@unibs.it



































