
L’abbattimento del Fabbricato 37 libera l’area per il primo laboratorio della Città dell’Aerospazio. Demolizione controllata con microcariche, coordinata dal Politecnico di Torino su un sito ceduto da Leonardo.
Il 1° agosto, nelle prime ore del pomeriggio, è stato abbattuto il Fabbricato 37 di corso Marche 43 a Torino (indicato anche come Edificio 37), la storica aviorimessa della Società Aeronautica d’Italia. L’intervento, una demolizione controllata realizzata con microcariche esplosive, era programmato da tempo e rientra nel cronoprogramma dei lavori per la Città dell’Aerospazio. Sull’area liberata sorgerà la Piattaforma dell’Aerospazio, primo nucleo del nuovo polo di ricerca.
Una demolizione controllata, coordinata con le autorità
L’abbattimento è stato eseguito da artificieri, per conto di una ditta incaricata dal Politecnico di Torino, mediante microcariche collocate sulla struttura. A comunicare l’operazione era stata la Prefettura di Torino, che ha coordinato le fasi tramite un’Unità di Comando Locale (UCL) di controllo. Per l’intera durata dei lavori l’area è stata interdetta: chiusura al traffico nel tratto di corso Marche antistante il sito e nelle vie limitrofe, con sospensione temporanea delle attività commerciali della zona fino al completamento dell’intervento e alle successive verifiche di stabilità sulle porzioni residue. Alla vigilanza hanno provveduto forze dell’ordine e Polizia Locale.
La scelta della demolizione con microcariche, in luogo dell’abbattimento meccanico, risponde alle esigenze di un contesto urbano denso e di un cronoprogramma serrato: l’obiettivo dichiarato negli atti progettuali è liberare lo spazio antistante l’area di accesso per agevolare le fasi realizzative successive, con la preventiva interruzione dell’erogazione agli impianti presenti nella zona dei lavori.

Dall’aviorimessa ai laboratori: la Piattaforma dell’Aerospazio
Il Fabbricato 37 fa parte di un complesso di stabili dismessi a uso industriale — insieme ai fabbricati minori 38, 39, 97 e 103 — ceduto a titolo gratuito da Leonardo al Politecnico con un accordo firmato nel dicembre 2022. Su quest’area l’Ateneo realizzerà la Piattaforma dell’Aerospazio: un centro di ricerca tecnologica, fondamentale e applicata, articolato in laboratori pesanti e leggeri, spazi tecnici e di servizio, aree per carico e scarico, parcheggi e un ampio spazio relazionale aperto (Agorà).
Il primo nucleo prevede un investimento di circa 42 milioni di euro — sostenuto da Regione Piemonte (15 milioni), Politecnico (25), Camera di commercio (2,5) e fondi PNRR — per il recupero di circa 12.000 metri quadrati destinati ai laboratori dell’Ateneo e delle aziende partner del settore.
Il quadro: la Città dell’Aerospazio
La demolizione del Fabbricato 37 è il primo tassello di un programma più ampio, coordinato dalla Regione Piemonte, che coinvolge Politecnico, Università di Torino, Comune, Camera di commercio e Leonardo, con l’apporto dell’ITS Aerospazio e Meccatronica e dell’ESA Business Incubation Centre di Torino. Il piano complessivo, che si sviluppa su un sito storico dell’industria aeronautica cittadina — l’ex nucleo Alenia/Aeritalia — prevede dodici interventi entro il 2028 e un investimento complessivo che, secondo le stime istituzionali, supera il miliardo di euro. La Regione sostiene che il polo sia destinato a collocare Torino e il Piemonte tra i principali centri europei dell’industria aerospaziale e dell’innovazione.
«Oggi è stato abbattuto l’Edificio 37 di corso Marche. Un altro passo concreto verso la nascita dei nuovi laboratori della Città dell’Aerospazio, uno dei progetti strategici per il futuro del Piemonte» ha commentato Andrea Tronzano, assessore regionale allo Sviluppo delle attività produttive.































