Home Rifiuti Cattolica, Operazione mare pulito: oltre 200mila euro per la raccolta dei rifiuti

Cattolica, Operazione mare pulito: oltre 200mila euro per la raccolta dei rifiuti

Un incentivo per i pescatori: cinque progetti approvati da Goro a Cattolica

Il tema delle plastiche e dei rifiuti in mare è di grande attualità e a giusta ragione molto sentito. In particolare le microplastiche che si creano dalla disgregazione nel tempo di materiali plastici abbandonati in mare rappresentano un problema importante per la salubrità del prodotto ittico e dunque per la salute dell’uomo. Proprio con lo scopo di tutelare e salvaguardare gli ecosistemi marini della costa emiliano-romagnola da un lato e la necessità di garantire una elevata qualità del prodotto locale al consumatore dall’altro, il FlagCosta dell’Emilia-Romagna, sotto la guida di Delta 2000, ha emanato un bando per finanziare interventi finalizzati a migliorare la raccolta dei rifiuti del mare e dei prodotti dell’attività ittica (attrezzi da pesca perduti, rifiuti marini, plastica ed altri rifiuti presenti in mare) attuati da operatori della pesca e/o con il coinvolgimento diretto degli stessi.

Sono 5 i progetti presentati ed approvati, che coinvolgono più di 35 pescatori coinvolti, assieme a Comuni e Gestori dei rifiuti Hera e Clara: grande soddisfazione per il numero di progetti presentati sul bando finanziato con fondi Feamp della Misura 4.63 assegnati al Flag Costa dell’Emilia-Romagna, su un tema alquanto complesso, quello dei rifiuti.

Il valore aggiunto di questi progetti non è soltanto il tema della raccolta dei rifiuti, ma le reti di collaborazione e di relazioni che si creano per affrontare il problema dei rifiuti in mare, ovvero il coinvolgimento in ognuno dei 5 progetti approvati di pescatori in sinergia con centri di ricerca e con i soggetti che si occupano della raccolta a terra e del possibile riutilizzo. 5 esempi di economia circolare che mettono in rete i pescatori delle marinerie emiliano-romagnole rispettivamente con Università, Centri di Ricerca e Fondazioni, oltre ad Hera e Clara le aziende che localmente gestiscono la raccolta e smaltimento, ricoprendo l’intera Costa della Regione con la partecipazione di pescatori di Goro, Comacchio, Ravenna,  Cervia, Cesenatico, Bellaria, Rimini, Cattolica.
Tra le idee progetto proposte, non soltanto la raccolta dei rifiuti ma anche la analisi delle materie plastiche recuperate, finalizzata ad una catalogazione delle tipologie di polimeri e successiva individuazione della parte riciclabile che potrà essere destinata ad essere rivalorizzata; dunque la definizione di processi virtuosi che con le azioni di raccolta, analisi  e riutilizzo dei materiali recuperati in successivi cicli produttivi, si inseriscono a pieno nell’ottica di una economia circolare riducendo al massimo gli sprechi. Ma anche la sperimentazione di tecnologie e strumentazioni innovative che possano semplificare ed ottimizzare le attività di pesca degli operatori e al contempo la raccolta e smaltimento di rifiuti che inevitabilmente rimarrebbero impigliati nelle reti da pesca.

I progetti presentati e approvati in graduatoria Flag già sottoposta al vaglio della Regione Emilia-Romagna per gli adempimenti necessari:

PESC.A.MI (PESCcatori Amanti dei MarI): il progetto capofilato da Fondazione Flaminia definisce un percorso virtuoso in grado di contrastare il fenomeno della presenza dei rifiuti in mare e della pesca fantasma. Attraverso la stretta collaborazione con i pescatori selezionati per tre tipologie di pesca (pescatori/sub di cozze, piccola pesca artigianale, imbarcazioni da pesca a strascico) è prevista la realizzazione di azioni di raccolta di rifiuti a mare, conferimento e smaltimento grazie alla collaborazione con gli enti gestori dei rifiuti, presso le marinerie di Porto Garibaldi, Marina di Ravenna e Cervia. L’individuazione delle aree a mare di maggior accumulo e concentrazione di Marine litter sarà svolta da organismo tecnico di ricerca. Con una campagna informativa saranno fornite agli operatori della pesca coinvolti tutte le informazioni necessarie allo svolgimento delle attività, mentre specifiche azioni di pubblicizzazione e promozione daranno visibilità al progetto ed ai risultati ottenuti.

Raccolta e gestione innovativa dei rifiuti a mare con interventi dei pescatori della Marineria di Goro: Il progetto presentato da UNIFE – Dipartimento di Scienze della vita prevede una sperimentazione con il duplice obiettivo: liberare ampi tratti di mare e area SIC da reti fantasma ed altri rifiuti, ed istituire per la prima volta una raccolta differenziata di tali rifiuti in banchina. I rifiuti raccolti che vede il coinvolgimento dei pescatori saranno stoccati nelle imbarcazioni in appositi sacchi dai pescatori, sbarcati a Goro in apposite aree attrezzate con cassonetti forniti a titolo gratuito da Clara Spa, saranno catalogati, suddivisi per tipologie e quantificati. Campioni di materiali saranno analizzati in Spetrofotometria FT-IR per la determinazione della composizione polimerica al fine di individuare la parte recuperabile. Campagne di informazione saranno realizzate mediante i media locali e Riciclostile di Clara. È previsto inoltre un corso di formazione per i pescatori che sarà realizzato da CFP Cesta di Codigoro.

Raccolta, caratterizzazione e smaltimento di rifiuti marini della marineria di Cattolica: Il progetto che vede la parte scientifica da parte di Alma Mater Studiorum – Dimevet interviene a Cattolica, con la raccolta dei rifiuti presenti in mare, caratterizzazione degli stessi e smaltimento. La prima fase sarà realizzata con il coinvolgimento di 9 imbarcazioni, i cui equipaggi forniranno nell’arco di tre mesi i dati circa le quantità e differenti tipologie di rifiuti raccolti durante le normali attività di pesca. I rifiuti raccolti saranno poi analizzati da operatori addestrati secondo criteri quali-quantitativi. Non mancherà la collaborazione di Hera SpA per lo smaltimento dei rifiuti, mentre il Comune fornirà gli spazi adeguati in banchina per le attività. Ai pescatori verranno forniti adeguati strumenti per la descrizione e registrazione delle aree di provenienza dei rifiuti che permetteranno una prima mappatura. Tutte le informazioni saranno raccolte con un sistema informatico per l’analisi e la redazione di un report finale. I risultati del progetto saranno poi comunicati a stakeholders e collettività.

Raccolta da parte dei pescatori di Marine Litter compresa la rimozione degli attrezzi da pesca perduti: Il progetto presentato da Fondazione Centro Ricerche Marine di Cesenatico, coniugando gli aspetti ambientali a quelli economici e sociali, propone la messa a punto di un protocollo operativo per raccolta e gestione di marine litter.  Le azioni di progetto prevedono: la raccolta dei rifiuti marini con il coinvolgimento dei pescatori e consegna in porto in una area dedicata ed attrezzata; la suddivisione, pesatura e quantificazione del materiale raccolto; la gestione e conferimento, smaltimento rifiuti e valutazione della possibilità di riciclo e/o recupero; la verifica e validazione del protocollo operativo; la formazione degli operatori ittici sulle modalità di raccolta, stoccaggio e smaltimento di marine litter e di rifiuti prodotti dalle attività di pesca; la disseminazione dei risultati ottenuti.

Prevede la sperimentazione di un modello di rete da pesca a strascico il progetto presentato da Fondazione Cetacea Onlus, e dunque l’utilizzo di uno strumento innovativo che permetterà di separare in origine i rifiuti dal pescato, con l’obbiettivo di una efficace raccolta dei rifiuti e la riduzione dei tempi di lavoro in mare, ottenendo un pescato più pulito e di qualità. Verranno realizzate 50 calate con 3 imbarcazioni, e pescate di confronto svolte sugli stessi tratti di mare, per verificare se la conformazione della rete sperimentale incida ed in quale modo sui quantitativi di pescato commerciale. L’evento finale riporterà, oltre a sensibilizzare il pubblico sulla problematica dei rifiuti in mare, i risultati preliminari della sperimentazione e le prospettive future.

FONTERimini Today
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