
L’edizione 2026 di SRR – Salón de la Recuperación y el Reciclado, dal 9 all’11 giugno 2026 a Madrid, si presenta come la più ambiziosa di sempre, segnando un deciso salto di qualità in termini di dimensioni, partecipazione e visione strategica. Con una crescita significativa del numero di espositori e una sempre maggiore rappresentatività dell’intera filiera del riciclo, la manifestazione si conferma punto di riferimento per il Sud Europa e hub privilegiato per l’innovazione nel settore della circular economy.
Al centro di questa edizione emergono nuovi spazi tematici – come l’area dedicata agli SCRAPs – e un forte orientamento verso digitalizzazione, tracciabilità e automazione, elementi chiave per rispondere alle sfide normative europee e agli obiettivi di sostenibilità. SRR 2026 non è solo una vetrina tecnologica, ma una piattaforma strategica che punta a rafforzare la collaborazione tra pubblico e privato, favorire il trasferimento di competenze e accelerare lo sviluppo di modelli industriali più efficienti e competitivi lungo tutta la catena del valore del riciclo.
Ne abbiamo parlato con David Moneo, direttore di SRR, in un’intervista esclusiva per Recoverweb, media partner dell’evento.

Quali sono le principali novità di questa edizione di SRR e quali sono i suoi obiettivi?
SRR 2026 affronta la sua edizione più ambiziosa, con una crescita storica in termini di partecipazioni, superficie contrattualizzata e rappresentatività settoriale. Il Salone, già consolidato come l’incontro di riferimento per il recupero e il riciclo nel sud dell’Europa, sperimenterà un aumento del 45% nel numero degli espositori, raggiungendo 110 aziende confermate. È particolarmente rilevante l’ingresso di nuovi operatori, che rappresentano il 40% del totale e il 23% della superficie commercializzata.
Tra le principali novità spicca la creazione di una nuova area dedicata agli SCRAPs, progettata per rafforzare la tracciabilità e garantire la corretta gestione dei flussi soggetti alla Responsabilità Estesa del Produttore, un aspetto chiave rispetto al progresso della normativa europea in materia di circolarità.
L’edizione del 2026 si articola attorno a tre grandi obiettivi strategici: promuovere l’innovazione tecnologica e accelerare l’adozione di soluzioni avanzate, rafforzare la collaborazione pubblica-privata e promuovere sinergie tra l’intera catena del valore e accompagnare il settore nel raggiungimento degli obiettivi europei di circolarità, soprattutto in un contesto in cui la Spagna deve aumentare i tassi di recupero e riciclaggio.
SRR copre un ampio spettro di catene di approvvigionamento per il riciclaggio. Come è strutturato l’evento in dettaglio?
SRR 2026 è organizzato attorno alle principali catene del valore del riciclaggio e ai flussi con il maggiore impatto sull’economia circolare spagnola:
- Metalli (rottami di ferro, alluminio e metalli non ferrosi).
- Materie plastiche (1,18 M t gestiti nel 2025).
- Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE).
- Veicoli fuori uso (VFU) (oltre 610.000 unità gestite).
- Pneumatici fuori uso, imballaggi e materiali complessi.
- Rifiuti da costruzioni e demolizioni, urbani e industriali.
Aree tematiche e spazi specializzati:
- Zona di macchinari e tecnologia industriale: selezione ottica, frantumazione, separazione ferro/non ferro, automazione degli impianti.
- Area SCRAPs: nuovo spazio monografico dedicato ai sistemi collettivi di RAP.
- Spazio di innovazione e soluzioni digitali: tracciabilità, sensoristica avanzata, software impiantistico e modelli di digitalizzazione.
- Programmi congressuali con la Federación Española de Recuperación y Reciclado (FER), l’Asociación Española de Desguace y Reciclaje del Automóvil (AEDRA) e l’Asociación Española para el Tratamiento Ambiental de los Vehículos Fuera de Uso (SIGRAUTO) e altre partnership per affrontare le sfide normative, i trend e le migliori pratiche.

Quali sono le tendenze tecnologiche più rilevanti nel settore del recupero e del riciclaggio che emergeranno tra gli espositori di SRR?
Le aziende espositrici a SRR 2026 mostreranno tecnologie in linea con i principali vettori di innovazione del settore:
- Classificazione automatizzata e deep learning per migliorare la purezza e ridurre i rifiuti.
- Sistemi avanzati di separazione basati su NIR, spettrometria e visione artificiale.
- Digitalizzazione integrale degli impianti, con monitoraggio in tempo reale e sistemi intelligenti di gestione dei flussi.
- Automazione dei processi di recupero per aumentare la produttività e la sicurezza operativa.
- Tecnologie avanzate di riciclaggio per plastica post-consumo, RAEE, VFU e materiali ad alto valore, che riflettono la gestione di oltre 6 milioni di tonnellate di rottami di ferro e centinaia di migliaia di tonnellate in frazioni complesse.
- Soluzioni per migliorare l’efficienza energetica e ridurre le emissioni, in linea con gli obiettivi di decarbonizzazione e PPWR.
In che modo SRR contribuisce allo sviluppo del mercato del riciclaggio e all’economia circolare in Spagna e in Europa?
SRR funziona come un vero acceleratore di business, innovazione e cooperazione industriale nell’economia circolare spagnola ed europea.
Il loro impatto si articola su quattro assi:
- Connessione commerciale: generando un ecosistema di business ad alto rendimento per fornitori, riciclatori e operatori ambientali in un settore che rappresenta circa l’1% del PIL spagnolo dove operano oltre 30.000 professionisti e 5.000 aziende.
- Allineamento normativo: aiuta il settore ad adattarsi ai nuovi requisiti europei, con particolare attenzione al PPWR (Packaging and Packaging Waste Regulation), alla tracciabilità, agli SCRAPs e alla nuova legge europea sulla circolarità, previsto per la fine del 2026 che mira ad accelerare la transizione verso un’economia circolare nell’Unione europea con misure volte a massimizzare l’uso di strategie circolari, affrontare la decarbonizzazione e ottimizzare i mercati con l’obiettivo di raddoppiare la circolarità dell’economia europea entro il 2030 e creare un mercato competitivo per i materiali secondari.
- Trasferimento tecnologico e di conoscenza: l’agenda settoriale (FER, AEDRA, SIGRAUTO) semplifica l’aggiornamento tecnico e l’allineamento con gli standard europei.
- Generazione di opportunità di business: grazie all’aumento degli espositori internazionali e al dinamismo commerciale del settore, che supera i 10 miliardi di euro annui.

Qual è la dimensione internazionale dell’evento e quali opportunità offre alle aziende che desiderano stabilire relazioni nei mercati europei e latinoamericani?
SRR 2026 rafforza la sua dimensione internazionale con un incremento delle imprese straniere, mantenendo 15 espositori internazionali e ampliando la presenza di acquirenti industriali ed enti europei. Tra i paesi partecipanti, l’Italia rappresenta il principale motore di questa edizione.
La presenza italiana alla fiera registra nel 2026 la sua più grande espansione storica, rendendo il paese leader assoluto tra gli espositori stranieri. In totale parteciperanno 10 aziende italiane, con una crescita del 25% rispetto al 2024 e rappresenta il 63% del totale degli espositori internazionali occupando 240 m², cifra che implica un incremento del 10% rispetto all’edizione precedente.
Sono 10 le aziende italiane presenti a SRR 2026: CAMEC SRL, CIMBRIA SRL, DANIELI CENTRO RECYCLING, ING. BONFIGLIOLI SRL, OMAR INDUSTRIES, RIPET / RIECOLOGICA, SGM MAGNETICS, STOKKERMILL RECYCLING MACHINERY, TEUMAN SRL, ZATO RECYCLING SOLUTIONS.
Queste aziende si distinguono per la loro leadership nelle tecnologie di valorizzazione, frantumazione, separazione, trattamento dei materiali e macchinari avanzati per il riciclo, ambiti che si integrano pienamente con il posizionamento tecnico e professionale di SRR 2026.
Le opportunità per le imprese comprendono:
- Delegazioni istituzionali legate all’economia circolare, ai rifiuti e alle politiche di sostenibilità.
- Collegamento con fiere simultanee come TECMA, GLOBAL MOBILITY CALL e Forum delle Città, che attirano responsabili municipali, urbanisti e responsabili degli appalti pubblici internazionali.
- Accesso a fornitori globali di tecnologia in riciclaggio avanzato, macchinari e digitalizzazione.
- Per le aziende che cercano di crescere in Europa e nella regione LATAM, la fiera offre visibilità settoriale, contatti strategici e accelerazione delle opportunità commerciali.
Quale sarà la presenza di digitalizzazione, tracciabilità e automazione in SRR 26?
Vi è una chiara accellerazione della digitalizzazione e dell’automazione del riciclo, grazie all’avvento di nuove tecnologie e al ruolo crescente degli SCRAP e dei sistemi di tracciabilità. L’edizione del 2026 riunisce aziende che già applicano il monitoraggio in tempo reale, l’intelligenza artificiale e la visione avanzata per ottimizzare i processi e aumentare la purezza dei materiali, in linea con la crescita globale del settore e l’ingresso di nuove aziende tecnologiche.
Le soluzioni esposte spaziano dai sensori NIR e il deep learning per la classificazione automatizzata, al software di impianto in grado di gestire i flussi, anticipare gli incidenti e migliorare l’efficienza energetica.
Questa evoluzione tecnologica è fondamentale per modernizzare un settore che gestisce volumi critici come oltre 6 milioni di tonnellate di rottami di ferro, 1,18 milioni di tonnellate di plastica post-consumo e centinaia di migliaia di RAEE e VFU all’anno. Il progresso nella tracciabilità digitale – rafforzato dal nuovo spazio per gli SCRAP – consentirà agli impianti di soddisfare i requisiti normativi sempre più severi e migliorare l’affidabilità dei dati, un aspetto fondamentale per l’economia circolare e per il futuro PPWR. SRR 2026 si consolida come vetrina di riferimento dove le aziende possono valutare tecnologie, accelerare investimenti e adottare modelli operativi più competitivi e sostenibili.
Cosa distingue SRR da altri eventi?
SRR 2026 rappresenta un punto di svolta per il settore: più innovazione, più collaborazione e una visione più in linea con le sfide normative e tecnologiche che caratterizzeranno l’economia circolare nei prossimi anni. Con il coinvolgimento di imprese, amministrazioni ed enti settoriali, la fiera rafforza il suo ruolo di piattaforma di riferimento per promuovere un modello produttivo più efficiente, competitivo e sostenibile.
Il nostro obiettivo è chiaro: accompagnare il mercato nella sua trasformazione e offrire uno spazio dove opportunità di business, tecnologia e conoscenza si traducono in risultati reali per tutta la catena del valore.



































