
Nel 2019 Renault Group è stato il primo costruttore automobilistico a far propri gli obiettivi climatici basati sulla scienza.
- Renault Group rinnova l’impegno per il raggiungimento degli obiettivi basati sulla scienza, con la nuova approvazione degli obiettivi stessi a breve e lungo termine da parte della Science Based Targets initiative.
- Tali obiettivi sono sostenuti dalla politica prodotto del piano strategico futuREady.
Nel 2019 Renault Group è stato il primo costruttore automobilistico a far propri gli obiettivi climatici basati sulla scienza. Renault Group annuncia il rinnovato impegno per il raggiungimento degli obiettivi basati sulla scienza, con la nuova approvazione degli obiettivi stessi a breve e lungo termine da parte della Science Based Targets initiative (SBTi).
Le attuali tendenze dei mercati automobilistico ed energetico nonché le politiche pubbliche indicano la strada da seguire. Integrando i siti industriali, i prodotti d i fornitori, il piano di transizione di Renault Group si prefigge l’obiettivo ambizioso di accelerare il processo di riduzione dei gas a effetto serra. Grazie al contributo dei fornitori di materie prime, dei produttori di energia rinnovabile e delle politiche che incentivano la riduzione delle emissioni di carbonio, il Gruppo intravede un percorso che gli consente di “contribuire a limitare il riscaldamento climatico ben al di sotto dei 2°C e di proseguire l’impegno per allinearsi all’obiettivo di 1,5°C”, come precisato nell’Accordo di Parigi.
futuREady conferma le prossime fasi del piano: 16 nuovi modelli elettrici previsti, ulteriore riduzione del 25% dell’energia per veicolo prodotto entro il 2030, 30% delle materie provenienti dall’economia circolare, tra cui acciaio, alluminio e polimeri, accelerazione dei progressi sulle batterie con maggiore densità energetica (miglioramento dal 10 al 40% entro il 2030) e soluzioni di riciclo.
Obiettivi di riferimento per il 2035
Renault Group si è data obiettivi di riferimento per la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra per il 2035 che rientrano in un percorso di transizione progressiva in linea con le attuali condizioni del mercato mondiale automobilistico e delle politiche pubbliche.
Questi obiettivi ambiziosi fanno leva sul proseguimento dell’attuazione delle misure intraprese dal Gruppo: miglioramento dell’efficienza energetica delle attività, progressiva evoluzione del mix di vendite dei veicoli elettrici del Gruppo e graduale mobilitazione della catena del valore, contemplando al tempo stesso ipotesi prudenziali sul ritmo di evoluzione delle politiche pubbliche, delle infrastrutture energetiche e dei comportamenti del mercato.
In quest’ambito, Renault Group si è dato obiettivi minimi di riduzione dei gas a effetto serra entro il 2035 rispetto al 2019:
- Meno 72% di emissioni prodotte dalle sue attività (scope 1 e 2, approvato dalla SBTi nell’ambito degli obiettivi del Gruppo, vedi sotto)
- E meno 40% di emissioni dovute alla produzione e all’utilizzo dei suoi prodotti (scope 3, non approvato dalla SBTi).
Obiettivi approvati dalla Science Based Targets initiative
Oltre a questi obiettivi di riferimento, Renault Group ha stabilito livelli di riduzione delle emissioni a breve e lungo termine approvati dalla Science Based Targets initiative.
Tali livelli possono essere raggiunti grazie al piano di transizione del Gruppo e ad una maggiore decarbonizzazione dell’energia nella catena del valore del settore auto a monte e a valle, in quanto la transizione energetica può avere successo solo se considerata come un progetto collettivo.
In questo contesto, il Gruppo punta a ridurre le emissioni di gas a effetto serra:
- del 72 % per le emissioni prodotte dalle sue attività (scope 1 e 2) nel 2035 rispetto al 2019,
- del 57% per le emissioni dovute alla produzione e all’utilizzo dei suoi prodotti (scope 3) nel 2035 rispetto al 2019,
- e punta all’azzeramento delle emissioni nette di carbonio (net zero) in tutta la catena del valore nel 2050.




























